Economia

Basilicata: incentivi per case non metanizzate

18 marzo 2026, 06:12 5 min di lettura
Basilicata: incentivi per case non metanizzate Immagine generata con AI Potenza
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La Regione Basilicata lancia un bando per incentivare l'installazione di impianti a fonti rinnovabili nelle abitazioni, anche non allacciate alla rete del metano. Sono disponibili contributi a fondo perduto fino a 15.000 euro per unità abitative e condomini. Le domande si aprono il 1° aprile 2026.

Bando Rinnovabili Basilicata: focus sull'incontro

Si è tenuto ieri, 16 marzo, un importante incontro informativo. La Sala Inguscio della Regione Basilicata ha ospitato l'evento. L'obiettivo era presentare l'avviso pubblico. Riguarda i contributi a fondo perduto. Questi sono destinati all'installazione di impianti da fonti rinnovabili. La misura si rivolge alle unità abitative nel territorio lucano. L'iniziativa è promossa dall'assessore all'Ambiente e Transizione energetica, Laura Mongiello. L'appuntamento ha visto la partecipazione di molti operatori del settore. Erano presenti anche associazioni e professionisti. Tutti interessati alle opportunità offerte dalla regione.

L'incontro è stato un momento di confronto diretto. L'assessore Mongiello ha dialogato con i presenti. L'ingegnere Coviello ha fornito dettagli tecnici. Hanno risposto alle domande dei partecipanti. Sono stati chiariti i dubbi sulle modalità di accesso al bando. Sono stati spiegati gli interventi ammissibili. Sono state illustrate le procedure per presentare le istanze. Al tavolo erano presenti anche figure istituzionali chiave. Il direttore generale dell'Ambiente, Canio Santarsiero, ha partecipato. Anche l'avvocato Rosaria Mattia era presente. La dirigente Rosalia Smaldone ha contribuito. Hanno approfondito gli aspetti tecnici e amministrativi dell'avviso. Questo ha permesso una visione completa della misura regionale.

Interventi ammissibili e fondi disponibili

Il bando è stato approvato dalla Giunta regionale. Si inserisce nelle politiche regionali per la transizione energetica. Prevede contributi a fondo perduto. Questi sono destinati all'installazione di impianti da fonti rinnovabili. Sono inclusi anche i sistemi di accumulo. La misura si applica alle abitazioni lucane. È importante sottolineare un aspetto chiave. L'avviso è noto come 'bando non metanizzati'. Tuttavia, sostiene la realizzazione di impianti rinnovabili. Questi possono essere installati in unità abitative allacciate o meno alla rete del metano. L'obiettivo è ampliare la platea dei beneficiari.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 24 milioni di euro. Questi fondi provengono dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. La finalità è sostenere la diffusione di modelli energetici sostenibili. Si punta a ridurre i costi energetici per le famiglie. Inoltre, si mira a promuovere la crescita di una filiera locale. Questa filiera è legata al settore delle energie rinnovabili. Tra gli interventi ammissibili rientrano diverse tecnologie. L'installazione di impianti fotovoltaici è una priorità. Anche i microeolici sono inclusi. I sistemi di accumulo sono fondamentali. I collettori solari termici sono ammessi. Le pompe di calore sono un altro intervento previsto. Questi aiuti mirano a rendere le abitazioni più efficienti.

I contributi possono variare in base alla tipologia di intervento. Per le unità abitative singole, il contributo può arrivare fino a 5 mila euro. Questa cifra può essere estesa. L'estensione è fino a 7.500 euro. Ciò avviene in caso di installazione congiunta. Si considerano sistemi di accumulo o pompe di calore. Per i condomini, i contributi sono più consistenti. Possono raggiungere fino a 10 mila euro. Anche in questo caso è prevista un'estensione. Fino a 15 mila euro per interventi congiunti. Questi includono l'installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. La misura incentiva soluzioni integrate per massimizzare i benefici.

Modalità di partecipazione e scadenze

Durante l'incontro sono state illustrate le modalità di partecipazione. La presentazione delle domande avverrà tramite una piattaforma specifica. Si tratta della piattaforma regionale 'Centrale Bandi'. L'accesso è possibile dal sito istituzionale della Regione Basilicata. È necessaria un'autenticazione digitale. Questo garantisce la sicurezza e l'identificazione dei partecipanti. Sono state definite anche le finestre temporali. Queste sono previste per la prenotazione delle risorse. La prima finestra è programmata per il periodo dal 1° al 30 aprile 2026. Questa prima fase disporrà di una dotazione di 10 milioni di euro. Le successive fasi verranno comunicate.

L'assessore Laura Mongiello ha commentato l'evento. Ha dichiarato: «La partecipazione registrata ieri conferma l'interesse del territorio verso le opportunità offerte dal bando». Ha aggiunto: «Il confronto con operatori e professionisti è fondamentale per chiarire ogni aspetto operativo». Ha concluso: «Questo favorisce la più ampia partecipazione possibile, sostenendo la diffusione delle fonti rinnovabili nelle abitazioni lucane». L'incontro si inserisce in un più ampio piano regionale. La Regione Basilicata promuove iniziative. Queste mirano ad accompagnare operatori e cittadini. L'obiettivo è la conoscenza degli strumenti per la transizione energetica. Si vuole anche sostenere lo sviluppo di una filiera locale. Questa filiera riguarda l'installazione, manutenzione e gestione degli impianti rinnovabili.

L'avviso pubblico è un passo importante per la regione. Mira a promuovere l'indipendenza energetica. Incentiva l'uso di risorse pulite. La transizione verso un'economia verde è una priorità. Il bando contribuisce a raggiungere gli obiettivi climatici. Supporta le famiglie nel ridurre le bollette energetiche. Favorisce la creazione di posti di lavoro qualificati nel settore. La regione si conferma attenta alle esigenze dei cittadini. Offre strumenti concreti per migliorare la qualità della vita. E per proteggere l'ambiente. L'accesso alla piattaforma 'Centrale Bandi' sarà guidato. Saranno disponibili FAQ e contatti per assistenza. La trasparenza è un valore fondamentale. La regione intende garantire un processo equo.

La dotazione di 24 milioni di euro è significativa. Dimostra l'impegno della Regione Basilicata. Le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione sono strategiche. Vengono impiegate per progetti di impatto. La transizione energetica è uno di questi. Le abitazioni sono un settore chiave. Migliorare l'efficienza energetica degli edifici è cruciale. Riduce il consumo di combustibili fossili. Diminuisce le emissioni di gas serra. L'installazione di impianti rinnovabili porta benefici multipli. Sia economici che ambientali. La partecipazione è aperta a tutti i proprietari di immobili. Sia persone fisiche che condomini. È un'opportunità da non perdere per i residenti lucani. La regione punta a diventare un modello. Un modello di sviluppo sostenibile. E di innovazione energetica.

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