I consiglieri regionali della Basilicata chiedono trasparenza sul blocco del data center, causa di continui disservizi. Presentata richiesta di accesso agli atti per accertare responsabilità.
Criticità nel servizio pubblico regionale
Persistono notevoli disagi nell'erogazione dei servizi pubblici lucani. Il blocco del Data Center regionale continua a causare limitazioni significative. Particolarmente colpita risulta l'erogazione dei servizi sanitari.
I consiglieri regionali hanno manifestato la loro preoccupazione. Hanno evidenziato la mancanza di risposte concrete. La richiesta di audizione urgente del Direttore generale per l'amministrazione digitale, Michele Busciolano, è rimasta inevasa. Anche il presidente della Giunta, Vito Bardi, non ha fornito chiarimenti.
Vito Bardi ha evitato di rispondere a un'interrogazione specifica. L'interrogazione era stata presentata nei giorni precedenti. L'invito a intervenire era stato già inoltrato.
Richiesta di accesso agli atti sulla vicenda
Angelo Chiorazzo, vicepresidente del Consiglio regionale, e Giovanni Vizziello, capogruppo di Basilicata Casa Comune, hanno annunciato un'azione concreta. Hanno confermato la presentazione di una richiesta formale di accesso agli atti. L'obiettivo è fare piena luce sulla vicenda del Data Center.
La Regione stessa ha attribuito il blocco a un'anomalia. Si tratterebbe di un malfunzionamento dell'impianto principale di raffreddamento. A ciò si aggiungerebbe il mancato avvio del sistema di backup. Queste le motivazioni ufficiali fornite.
I consiglieri intendono verificare la situazione pregressa. Vogliono accertare se criticità fossero già state segnalate. L'attenzione è rivolta agli impianti e ai locali del Data Center. Si indaga anche sulla gestione delle eventuali segnalazioni e richieste di intervento.
Indagine sulle responsabilità del guasto
Si vuole appurare se siano stati effettuati interventi. Si cerca di capire quale seguito abbiano avuto le segnalazioni. Oppure, se chi aveva la responsabilità non abbia agito. Chiorazzo e Vizziello hanno dichiarato la loro determinazione. «Andremo fino in fondo» su questa vicenda.
I cittadini lucani hanno il diritto di conoscere la verità. Devono sapere cosa è accaduto. Devono comprendere se l'interruzione di servizio fosse evitabile. Si cerca di identificare eventuali responsabili del disservizio.
La richiesta al presidente Bardi è chiara. Si chiede la trasmissione di tutte le comunicazioni pertinenti. Inclusi segnalazioni e atti relativi agli interventi sul Data Center. L'intento è accertare ogni possibile responsabilità. Si vuole fare chiarezza anche su interruzioni o gravi turbative di pubblico servizio.