Condividi

La Basilicata discute il 'social freezing', congelamento ovociti. Il M5S lamenta ritardi e critica la giunta regionale, mentre il PD propone un approccio graduale.

Mancato coraggio politico sul social freezing

Le consigliere regionali del Movimento Cinque Stelle, Viviana Verri e Alessia Araneo, hanno espresso forte disappunto. Un anno fa, hanno presentato una proposta di legge sul 'social freezing'. Questo strumento mira a preservare la fertilità femminile. Offre anche tutela alla libertà riproduttiva. La proposta includeva un contributo economico di 3.000 euro per le donne.

Le esponenti M5S hanno sottolineato una grave mancanza. Nel centrodestra lucano, a differenza di altre regioni simili, è venuto a mancare il coraggio di procedere. Questo tema è di grande importanza per le donne.

Hanno ricordato come ben sette regioni italiane abbiano già approvato o stiano esaminando proposte simili. Tra queste figurano Puglia, Lazio, Sicilia, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana. La Basilicata sembra rimanere indietro su questo fronte.

Screening ovarico: un primo passo insufficiente

Le consigliere del M5S hanno sollevato un dubbio. Il consiglio regionale intende accontentarsi di un provvedimento della Giunta. Questo provvedimento promuove una campagna di screening sulla riserva ovarica. Le esponenti accolgono positivamente questo primo passo. Tuttavia, pongono una domanda cruciale.

Quali opportunità concrete vengono offerte alle donne? Quelle che dallo screening scoprono una fertilità a rischio. E che non possono pianificare subito una gravidanza. O che non possono sostenere i costi del congelamento degli ovociti. La domanda resta aperta e necessita di risposte concrete.

Proposta del PD: screening prima, accesso poi

Il capogruppo in consiglio regionale del Partito Democratico, Piero Lacorazza, ha delineato un percorso alternativo. Ha posto il tema nella IV Commissione. Ha poi dato seguito alla sua iniziativa. Secondo Lacorazza, sarebbe stato opportuno partire prima con l'attività di screening. Solo successivamente definire i criteri di accesso. Questi criteri dovrebbero andare oltre il parametro Isee.

Questo approccio incrocia un percorso più calibrato. Si presenta anche più concreto. Le risorse richieste dalla proposta di legge del M5S per il 'social freezing'. Queste avrebbero potuto garantire la possibilità solo a poche decine di donne. L'idea è di procedere per gradi, garantendo efficacia.

Le dichiarazioni evidenziano una divergenza di vedute. Tra le forze politiche lucane sul tema della preservazione della fertilità femminile. Il dibattito è aperto e le donne attendono risposte concrete.