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La criminalità organizzata in Basilicata è attratta dai settori agricolo, edilizio e turistico in crescita. Un report regionale evidenzia le vulnerabilità del territorio e propone interventi per contrastare fenomeni come il caporalato e l'usura.

Criminalità organizzata punta su settori lucani

Organizzazioni criminali esterne, giunte da Puglia, Campania e Calabria, mostrano un forte interesse per la Basilicata. La loro attenzione è focalizzata sulle aree di sviluppo economico della regione. In particolare, i settori agricolo, edilizio e turistico attirano queste attività illecite. Questo dato emerge chiaramente dalla presentazione di un recente rapporto.

Il documento, intitolato "Report sulla legalità e sulla criminalità organizzata", è stato redatto dall'Osservatorio regionale. L'Osservatorio è presieduto da Luigi Gay. La sua istituzione è stata promossa dalla presidenza del Consiglio regionale della Basilicata.

Osservatorio regionale monitora vulnerabilità

Luigi Gay ha spiegato il lavoro svolto dall'Osservatorio. L'attività si è basata su un ciclo di audizioni e confronti. Hanno partecipato istituzioni, studiosi, parti sociali ed esperti del settore. L'obiettivo era fornire un quadro aggiornato delle dinamiche territoriali. La relazione presentata rappresenta il primo risultato di questo monitoraggio.

Il rapporto analizza le principali vulnerabilità presenti sul territorio lucano. Offre inoltre indicazioni operative e proposte concrete di intervento. Gay ha sottolineato che emergono segnali preoccupanti in Basilicata. Questi richiedono un'attenzione costante. I settori più a rischio sono l'agricoltura, l'edilizia e il lavoro irregolare.

Contrasto a caporalato e usura

La relazione approfondisce il tema del caporalato. Questo fenomeno sfrutta la manodopera, spesso in condizioni precarie. Viene affrontato anche il problema dell'usura. Si tratta di prestiti a tassi illegali che impoveriscono ulteriormente le vittime. Un altro aspetto trattato è la ludopatia. Queste problematiche, sebbene spesso nascoste, hanno un forte impatto sociale.

Il documento ribadisce l'importanza strategica della prevenzione. La scuola e l'università sono identificate come pilastri fondamentali in questo senso. L'educazione alla legalità fin dalla giovane età è cruciale per costruire una società più resiliente.

Politiche concrete per la legalità

Il presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella, ha commentato le conclusioni del report. Ha assicurato l'impegno delle istituzioni regionali. «Faremo la nostra parte», ha dichiarato Pittella. L'obiettivo è trasformare il lavoro dell'Osservatorio in iniziative concrete. Si punta a politiche efficaci per tutelare la legalità. La comunità lucana merita sicurezza e giustizia.

All'incontro di presentazione erano presenti diverse figure istituzionali. Tra queste, il vicepresidente della Giunta regionale, Angelo Chiorazzo. Presenti anche il presidente della Prima Commissione consiliare, Francesco Fanelli. Hanno partecipato inoltre il direttore generale della Presidenza della Giunta, Donato Del Corso, e il direttore generale del Consiglio regionale, Gerardo Travaglio. Era presente anche Emanuele Desina della Presidenza del Consiglio regionale.