La Basilicata attende risposte chiare sul credito di 52 milioni di euro vantato verso Acquedotto Pugliese. La Bcc sollecita il Presidente Bardi a fornire dettagli in aula su incassi, ripartizione territoriale e tempistiche di pagamento.
Richiesta di trasparenza sul credito idrico
La Regione Basilicata ha quantificato un credito. Si tratta di 52 milioni di euro. Questo importo è dovuto da Acquedotto Pugliese. La cifra si riferisce alle annualità comprese tra il 2022 e il 2025. L'assestamento di bilancio per il periodo 2026-2028 ha ufficializzato questo debito. La Regione ha anche delineato un piano di rientro. Questo piano si estende su un arco temporale di cinque anni. I pagamenti sono previsti su base trimestrale. Il primo versamento sarebbe dovuto a partire dal 30 giugno scorso.
Queste informazioni sono state rese note dai consiglieri regionali. Si tratta di Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello. Entrambi appartengono al gruppo Basilicata Casa Comune. Hanno formalizzato una richiesta urgente. Hanno presentato un'interrogazione al Presidente della Giunta regionale. La richiesta è rivolta a Vito Bardi.
Domande urgenti al Presidente Bardi
I consiglieri hanno espresso la necessità di chiarezza. Hanno chiesto di specificare l'ammontare delle somme già incassate. Vogliono sapere quanto spetta effettivamente ai territori. È fondamentale conoscere le tempistiche per la programmazione e la ripartizione di queste risorse. Le somme dovrebbero essere destinate ai Comuni delle aree del Senisese e della Val d'Agri. Hanno inoltre richiesto la convocazione del Comitato di Coordinamento e Monitoraggio. Questo incontro dovrebbe avvenire con i Sindaci. L'obiettivo è definire la programmazione e la ripartizione delle somme dovute.
I consiglieri hanno ricordato un precedente impegno. Già nell'anno precedente avevano sollecitato la Regione. Avevano chiesto di destinare il 20% delle somme incassate. Queste provengono dalla vendita all'ingrosso dell'acqua. La legge prevede che tali fondi siano utilizzati per il riequilibrio territoriale. La risposta della Regione era stata positiva. Si era impegnata a procedere dopo la quantificazione e il trasferimento delle risorse. Ora la quantificazione è avvenuta. Il piano di rientro è stato definito. Resta l'esigenza di trasparenza sui dettagli operativi.
Il ruolo del credito idrico per il territorio
Il credito vantato dalla Regione Basilicata nei confronti di Acquedotto Pugliese riveste un'importanza strategica. Le somme, pari a 52 milioni di euro, rappresentano una risorsa significativa. Il loro impiego è cruciale per lo sviluppo delle aree interne. In particolare, i territori del Senisese e della Val d'Agri attendono questi fondi. La destinazione prevista è il riequilibrio territoriale. Questo significa investimenti in infrastrutture, servizi e progetti volti a migliorare la qualità della vita dei cittadini. La mancata o ritardata erogazione potrebbe compromettere iniziative già pianificate. Potrebbe anche generare sfiducia nelle istituzioni.
La richiesta di chiarimenti da parte di Basilicata Casa Comune mira a garantire che i fondi vengano effettivamente erogati. E che siano distribuiti secondo quanto stabilito dalla legge. Il riferimento alla legge che destina il 20% delle entrate dalla vendita dell'acqua all'ingrosso al riequilibrio territoriale sottolinea questo aspetto. La trasparenza nelle procedure è fondamentale. Permette ai cittadini e agli amministratori locali di monitorare l'utilizzo delle risorse. E di assicurare che rispondano alle reali esigenze del territorio. La convocazione del Comitato di Coordinamento e Monitoraggio con i Sindaci è un passo necessario. Permetterà un confronto diretto. Favorirà una pianificazione condivisa delle azioni da intraprendere.
Prossimi passi e attese
L'interrogazione presentata dai consiglieri Chiorazzo e Vizziello pone il Presidente Bardi di fronte a una responsabilità precisa. Deve fornire risposte concrete e dettagliate. La quantificazione del credito e la definizione del piano di rientro sono solo il primo passo. Ora è necessario rendere pubblici i dettagli operativi. La comunità locale attende con ansia di conoscere le modalità di incasso e ripartizione. E soprattutto le tempistiche certe. La gestione di questi fondi avrà un impatto diretto sul futuro di diverse aree della Basilicata. La trasparenza e la tempestività saranno determinanti per la fiducia dei cittadini nelle istituzioni regionali. La risposta del Presidente Bardi in aula sarà cruciale per definire il futuro di questi importanti fondi.