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La Basilicata registra un'eccezionale partecipazione al corso-concorso per infermieri di comunità, con 1.316 candidature. L'iniziativa punta a rafforzare l'assistenza sanitaria territoriale grazie a fondi europei.

Adesioni record per infermieri di comunità

Sono state presentate 1.316 domande per il corso-concorso dedicato agli infermieri di famiglia e di comunità (IFoC) in Basilicata. L'ufficio stampa della Giunta regionale ha comunicato questo dato, definendolo una chiara dimostrazione del forte interesse verso questa procedura. Si tratta di un passo cruciale per migliorare l'assistenza sanitaria sul territorio regionale.

L'assessore alla Salute, Cosimo Latronico, ha definito il piano di reclutamento come uno dei più significativi degli ultimi decenni nella regione. Questo progetto è reso possibile grazie ai finanziamenti europei del programma FSE+ 2021/2027. L'iniziativa mira a potenziare la medicina di prossimità.

Collaborazione strategica per la formazione

La Regione Basilicata ha avviato questa importante iniziativa in stretta collaborazione con Formez Pa e l'Università degli Studi di Foggia. L'Azienda Sanitaria Locale di Matera guida il progetto, in accordo con l'Azienda Sanitaria Locale di Potenza. Il bando prevede una selezione iniziale per ammettere 500 infermieri a un percorso formativo regionale.

La formazione, della durata di 220 ore tra teoria e pratica, offrirà ai partecipanti un'indennità di frequenza fino a 1.800 euro. I candidati che otterranno la certificazione dei crediti formativi accederanno alle fasi successive del concorso pubblico. Questo concorso unico regionale mira a coprire immediatamente 263 posti, suddivisi tra l'Asp (160 posti) e l'Asm (103 posti).

Tutti i contenuti didattici del corso saranno riconosciuti come Crediti Formativi Universitari (CFU). Questi crediti potranno essere utilizzati per un Master di primo livello presso la stessa università. La formazione è pensata per essere spendibile nel percorso accademico.

Medicina di prossimità e fondi europei

L'assessore Latronico ha sottolineato come l'elevato numero di candidature, 1.316 professionisti, confermi la scelta strategica di puntare sulla medicina di prossimità. Viene inoltre evidenziato l'uso efficace dei fondi europei FSE+. Il progetto rappresenta un'integrazione inedita tra i programmi del Pnrr e la gestione dei fondi FSE+.

Questo provvedimento darà un forte impulso alla riforma dell'assistenza territoriale. Gli infermieri di famiglia saranno così presenti direttamente nelle Case e negli Ospedali di Comunità della regione. Si sta valutando anche un accompagnamento sul lavoro (on the job) per i vincitori e gli idonei. Questa fase, della durata di 12-18 mesi, servirà a non disperdere le nuove professionalità acquisite.

Latronico ha ringraziato gli uffici regionali, le aziende sanitarie locali, Formez e l'Università di Foggia per la gestione di questa complessa procedura. L'obiettivo è rafforzare la rete sanitaria regionale.

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