Il centrosinistra lucano solleva dubbi sull'assestamento di bilancio della regione, criticando l'impiego di fondi ambientali per spese correnti anziché per sviluppo e sostegno ai cittadini. Si evidenziano preoccupazioni sulla gestione delle risorse e sul mancato finanziamento di fondi essenziali per i comuni.
Critiche all'assestamento di bilancio regionale
I consiglieri regionali di centrosinistra hanno espresso forte disappunto riguardo all'approvazione dell'assestamento di bilancio per il triennio 2026-2028. Hanno sottolineato una scelta politica precisa. Questa scelta prevede l'utilizzo delle compensazioni ambientali derivanti dalle attività estrattive. Tali fondi vengono impiegati per coprire fabbisogni correnti dell'ente. Invece, si preferisce non destinarli a progetti di sviluppo.
La decisione penalizza anche la creazione di nuova occupazione. Vengono inoltre trascurate misure specifiche per le famiglie con disabili. Si ignora anche la possibilità di offrire trasporto gratuito agli studenti lucani. Questa strategia viene vista come un modello che assorbe continuamente nuove risorse. Il futuro viene consumato per finanziare le necessità immediate.
I consiglieri hanno definito le compensazioni ambientali come un «bancomat». Lo usano per coprire buchi di bilancio e finanziare promesse elettorali. Hanno evidenziato come la maggioranza abbia scelto di impiegare ulteriori 28,7 milioni di euro. Questi fondi provengono dalle compensazioni ambientali. Sono stati recuperati riducendo da tre ad uno gli impianti fotovoltaici previsti per Acquedotto Lucano. Risorse originariamente destinate a progetti di sviluppo sono state dirottate.
Mancanza di fondi per il Fondo Unico Comuni
Ulteriori perplessità emergono riguardo a una procedura contabile. Questa procedura è stata introdotta tramite un emendamento. Con esso sono stati iscritti nel bilancio 2026 quasi 29 milioni di euro. Tali somme, secondo quanto ammesso dalle stesse compagnie petrolifere, verranno versate solo dopo la verifica dei risultati. Saranno erogate solo previa rendicontazione del progetto. Il versamento avverrà comunque dopo il 31 dicembre 2026.
La situazione è considerata ancora più grave. Nonostante un voto unanime espresso in Consiglio ad aprile per l'approvazione del bilancio, non si trovano risorse adeguate. Queste mancano per il Fondo Unico. Questo fondo è destinato a sostenere i Comuni lucani. Essi garantiscono quotidianamente servizi essenziali ai cittadini. La loro operatività rischia di essere compromessa.
Le compensazioni ambientali e il loro utilizzo
Le compensazioni ambientali rappresentano un meccanismo previsto per mitigare l'impatto delle attività estrattive. Queste risorse dovrebbero idealmente essere reinvestite in progetti che migliorino la qualità dell'ambiente o promuovano uno sviluppo sostenibile. La critica del centrosinistra si concentra proprio su questa deviazione di scopo. I fondi vengono utilizzati per coprire spese correnti, come il Bonus Gas. Questo approccio non è visto come una soluzione a lungo termine.
La riduzione degli impianti fotovoltaici per Acquedotto Lucano solleva interrogativi. Si tratta di una scelta che sacrifica investimenti in energie rinnovabili. Questi investimenti potrebbero portare benefici ambientali ed economici duraturi. Il dirottamento di fondi da progetti di sviluppo a spese correnti è una strategia criticata. Essa non contribuisce alla crescita economica e all'innovazione sul territorio.
La trasparenza nella gestione di queste risorse è fondamentale. La richiesta di verifica sulla procedura contabile è quindi legittima. Assicurare che i fondi siano effettivamente disponibili e destinati correttamente è cruciale. La mancanza di risorse adeguate per il Fondo Unico Comuni è un segnale preoccupante. I comuni sono in prima linea nell'erogazione dei servizi ai cittadini. Il loro sostegno è vitale per il buon funzionamento della comunità.