Economia

Basilicata: Bando Rinnovabili per Case Non Metanizzate

17 marzo 2026, 20:09 5 min di lettura
Basilicata: Bando Rinnovabili per Case Non Metanizzate Immagine generata con AI Potenza
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La Regione Basilicata lancia un bando per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili nelle abitazioni, offrendo contributi a fondo perduto. L'obiettivo è promuovere la transizione energetica e ridurre i costi per le famiglie lucane.

Bando Rinnovabili: Opportunità per Abitazioni Lucane

Un importante avviso pubblico è stato presentato nella Regione Basilicata. L'incontro si è tenuto ieri, 16 marzo, nella Sala Inguscio. L'iniziativa è promossa dall'assessore all'Ambiente, Laura Mongiello. L'obiettivo è fornire contributi a fondo perduto. Questi fondi sono destinati all'installazione di impianti da fonti rinnovabili. La misura riguarda le unità abitative presenti sul territorio lucano.

Numerosi operatori del settore hanno partecipato all'evento. Erano presenti anche associazioni e professionisti. Tutti erano interessati alle opportunità offerte dalla regione. L'incontro ha permesso un confronto diretto. L'assessore Mongiello ha risposto alle domande. L'ingegnere Coviello ha fornito chiarimenti. Sono state discusse le modalità di accesso al bando. Si è parlato degli interventi ammissibili. Sono state spiegate le procedure per presentare le istanze.

Al tavolo erano presenti figure chiave. Il direttore generale dell'Ambiente, Canio Santarsiero, ha partecipato. Anche l'avvocato Rosaria Mattia era presente. La dirigente Rosalia Smaldone ha contribuito. Hanno approfondito gli aspetti tecnici e amministrativi. L'avviso è stato approvato dalla Giunta regionale. Fa parte delle politiche per la transizione energetica. Prevede contributi a fondo perduto. Questi sono destinati all'installazione di impianti rinnovabili. Sono inclusi anche i sistemi di accumulo. La misura si applica alle abitazioni lucane.

Dettagli del Bando: Fondi e Interventi Ammissibili

L'avviso è comunemente noto come 'bando non metanizzati'. Tuttavia, sostiene la realizzazione di impianti rinnovabili. Questi possono essere installati in abitazioni allacciate o meno alla rete del metano. La misura dispone di una dotazione finanziaria considerevole. Si tratta di 24 milioni di euro. Questi fondi provengono dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. L'obiettivo è sostenere modelli energetici sostenibili. Si punta a ridurre i costi energetici per le famiglie. Si vuole anche favorire la crescita di una filiera locale legata alle energie rinnovabili.

Tra gli interventi ammissibili figurano diverse tecnologie. È possibile installare impianti fotovoltaici. Sono ammessi anche impianti microeolici. I sistemi di accumulo sono inclusi. I collettori solari sono un'altra opzione. Le pompe di calore sono anch'esse ammissibili. I contributi variano in base all'intervento. Per le unità abitative singole, il contributo può arrivare fino a 5.000 euro. Questo importo può essere esteso. Si arriva a 7.500 euro se l'installazione è congiunta. Ciò avviene con sistemi di accumulo o pompe di calore. Per i condomini, i contributi sono maggiori. Possono raggiungere i 10.000 euro. L'importo sale a 15.000 euro per interventi congiunti. Questi includono l'installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 24 milioni di euro. Questi fondi sono stanziati dal FSC (Fondo Sviluppo e Coesione). L'intento è promuovere l'efficienza energetica. Si mira a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. La regione Basilicata vuole così accelerare la transizione ecologica. Questo bando rappresenta un passo concreto in tale direzione. Supporta le famiglie nel passaggio a soluzioni più sostenibili. Incentiva l'adozione di tecnologie pulite per il riscaldamento e l'energia elettrica.

Come Partecipare: Piattaforma e Scadenze

Le modalità di partecipazione sono state illustrate. La presentazione delle istanze avviene tramite una piattaforma regionale. Si chiama 'Centrale Bandi'. È accessibile dal sito istituzionale della Regione Basilicata. È necessaria un'autenticazione digitale per accedere. Sono previste finestre temporali specifiche. Queste servono per la prenotazione delle risorse. La prima finestra è programmata per il mese di aprile 2026. In particolare, dal 1 al 30 aprile 2026. Questa prima fase dispone di una dotazione di 10 milioni di euro.

L'assessore Laura Mongiello ha commentato l'evento. Ha dichiarato: «La partecipazione registrata ieri conferma l'interesse del territorio verso le opportunità offerte dal bando». Ha aggiunto che il confronto con operatori e professionisti è fondamentale. Serve a chiarire ogni aspetto operativo. Questo favorisce la più ampia partecipazione possibile. L'obiettivo è sostenere la diffusione delle fonti rinnovabili nelle abitazioni lucane. L'incontro rientra nelle iniziative regionali. Sono promosse per accompagnare operatori e cittadini. L'obiettivo è far conoscere gli strumenti per la transizione energetica. Si vuole anche sostenere lo sviluppo di una filiera locale. Questa riguarda l'installazione, la manutenzione e la gestione degli impianti rinnovabili.

La piattaforma 'Centrale Bandi' è lo strumento unico per la presentazione delle domande. Gli utenti dovranno registrarsi e autenticarsi. Successivamente, potranno compilare e inviare la propria richiesta. È fondamentale leggere attentamente il bando. Bisogna verificare i requisiti di ammissibilità. È necessario preparare tutta la documentazione richiesta. La prima finestra di presentazione delle domande apre il 1° aprile 2026 e chiude il 30 aprile 2026. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici. La regione Basilicata mira a facilitare l'accesso a questi incentivi. L'intento è rendere la transizione energetica un'opportunità per tutti i cittadini.

Contesto Regionale e Obiettivi di Sostenibilità

Il bando si inserisce in un quadro più ampio. La Regione Basilicata sta investendo nella transizione energetica. L'obiettivo è ridurre l'impatto ambientale. Si vuole anche migliorare l'efficienza energetica degli edifici. Questo è cruciale per raggiungere gli obiettivi climatici. La misura supporta le famiglie nel ridurre le bollette energetiche. L'installazione di impianti rinnovabili consente un risparmio significativo. Inoltre, contribuisce a creare un'economia più verde. La filiera locale degli impianti rinnovabili può generare nuovi posti di lavoro. Questo include installatori, manutentori e tecnici specializzati.

La dotazione di 24 milioni di euro dimostra l'impegno della regione. L'utilizzo dei fondi FSC è strategico. Questi fondi sono destinati a ridurre le disparità territoriali. Promuovono lo sviluppo economico e sociale. In questo caso, sono impiegati per un futuro più sostenibile. L'assessore Mongiello ha sottolineato l'importanza della collaborazione. La cooperazione tra istituzioni, operatori e cittadini è essenziale. Permette di massimizzare l'efficacia delle politiche ambientali. La Basilicata punta a diventare un modello di sostenibilità. Questo bando è un tassello fondamentale in questa strategia.

L'impatto atteso va oltre il singolo cittadino. La diffusione di impianti rinnovabili contribuisce alla decarbonizzazione. Riduce le emissioni di gas serra. Migliora la qualità dell'aria. Supporta gli obiettivi nazionali ed europei per il clima. La regione Basilicata si posiziona attivamente nella lotta al cambiamento climatico. Questo bando è un incentivo concreto per i residenti. Li incoraggia a investire in soluzioni energetiche pulite. La partecipazione attiva dei cittadini è la chiave per il successo. La regione offre supporto e informazione per facilitare questo processo.

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