Il Movimento 5 Stelle in Basilicata critica duramente un nuovo bando regionale. Le consigliere Alessia Araneo e Viviana Verri lo definiscono un piano di smembramento e dispersione di competenze, non uno strumento di rilancio per l'eccellenza Callmat.
Critiche al bando regionale per Callmat
È stato pubblicato un nuovo bando dalla Regione Basilicata. Si chiama "#Basilimpresainvestimenti". Prevede incentivi per le aziende. Questi bonus sono legati a investimenti e formazione. L'assunzione di personale dalla vertenza CallMat è un requisito.
Le consigliere regionali del Movimento Cinque Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno espresso forte disappunto. Secondo loro, la giunta regionale ha rinunciato a salvare un'eccellenza produttiva. L'obiettivo sembra essere quello di smembrare l'azienda. Si teme la dispersione di professionalità acquisite.
Un piano di evacuazione, non di rilancio
Le esponenti del M5S definiscono il bando uno "strumento di evacuazione". Non lo considerano un piano di rilancio. Per mesi, l'azienda ha atteso bandi specifici. Questi dovevano riguardare la digitalizzazione dei processi. Nel frattempo, Tim aveva garantito volumi di lavoro fino al 30 giugno.
Ora, invece, si presenta un incentivo economico. L'obiettivo è convincere altre imprese ad acquisire "pezzi" di CallMat. Le consigliere chiedono chiarezza immediata. Sollecitano l'assessore allo sviluppo economico, Cupparo, a riferire in aula. La gestione del futuro di circa 300 famiglie è in gioco.
Richiesta di chiarimenti all'assessore Cupparo
Le consigliere M5S ritengono inaccettabile la situazione. I bandi proposti sono parziali e rinunciatari. Tradiscono l'impegno preso sulla digitalizzazione regionale. La promessa di modernizzazione della regione sembra venire meno. Questo approccio rischia di compromettere il tessuto economico locale.
La trasparenza e la coerenza nelle azioni della giunta sono fondamentali. Le famiglie coinvolte meritano risposte concrete. Non incentivi che mascherano una resa. La verticalità delle decisioni politiche deve essere accompagnata da un dialogo costante. Il futuro di un'eccellenza come CallMat non può essere deciso con misure affrettate.
Il futuro di 300 famiglie a rischio
La vertenza CallMat coinvolge un numero significativo di lavoratori. Le loro famiglie dipendono da decisioni politiche ponderate. Il Movimento Cinque Stelle sottolinea la gravità della situazione. La mancanza di una strategia chiara per il rilancio preoccupa. Si preferisce smantellare piuttosto che ricostruire.
La promessa di digitalizzazione della regione è un pilastro importante. Non può essere compromessa da bandi che sembrano favorire lo smembramento. Le consigliere Araneo e Verri chiedono un cambio di rotta. È necessario un impegno serio per preservare le competenze e l'occupazione. La regione Basilicata deve dimostrare di saper sostenere le proprie eccellenze.