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Basilicata: Bando Prima Casa, ritardi e richieste di accelerazione

18 marzo 2026, 16:17 5 min di lettura
Basilicata: Bando Prima Casa, ritardi e richieste di accelerazione Immagine da Wikimedia Commons Potenza
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Ritardi nell'erogazione dei fondi per il Bando Prima Casa in Basilicata. Il consigliere regionale Piero Lacorazza denuncia l'inefficienza della gestione e chiede un'accelerazione dei processi per evitare ulteriori disagi ai cittadini.

Bando Prima Casa: fondi bloccati da ritardi burocratici

Sono stati stanziati 15 milioni di euro per far scorrere la graduatoria del Bando Prima Casa. Queste risorse, tuttavia, fanno parte di un pacchetto più ampio di 180 milioni di euro. Questi fondi sono legati al fondo di rotazione e la loro effettiva disponibilità dipende dall'approvazione del bilancio regionale. L'attesa per l'approvazione o per una manovra di variazione si protrae da tempo.

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Piero Lacorazza, ha espresso forte preoccupazione per questa situazione. Ha sottolineato come le dichiarazioni relative all'accordo sui 180 milioni di euro risalgano a oltre un anno fa. La completa attuazione degli investimenti, inclusa la gestione delle istanze in graduatoria, potrebbe richiedere quasi 24 mesi. Questo significa che molte domande rimangono ancora in attesa di risposta.

Lacorazza ha dichiarato: «Se non fosse così sarei contento di essere smentito e quindi di aver innescato una informazione più precisa e corretta». La sua critica mira a evidenziare le inefficienze del sistema. Attualmente, i 15 milioni disponibili potrebbero finanziare circa 450 domande aggiuntive. Si sommerebbero alle 447 istanze già gestite tra il 2022 e il 2023. La lentezza nell'approvazione del bilancio blocca di fatto l'utilizzo di questi fondi.

Richiesta di accelerazione e critiche alla Giunta Bardi

La delibera Cipess, annunciata dal Direttore Generale Morvillo entro la fine di marzo, rappresenta un passaggio cruciale. Lacorazza esorta a fare tutto il possibile per accelerare questo processo. La rapidità è necessaria, ma è altrettanto fondamentale una gestione del bilancio trasparente e ordinata. Il consigliere critica l'amministrazione regionale guidata dal presidente Bardi, affermando che le promesse di efficienza non sono state mantenute.

I ritardi accumulati hanno conseguenze tangibili. Rallentano l'avvio degli interventi, bloccano l'erogazione dei fondi e penalizzano cittadini, imprese e l'intero territorio lucano. La mancata gestione efficace delle risorse pubbliche genera un circolo vizioso di inefficienza. Questo impatta negativamente sullo sviluppo economico e sociale della regione.

Lacorazza ha aggiunto: «I ritardi, infatti, producono effetti concreti, rallentano gli interventi, bloccano i fondi e finiscono per pesare su cittadini, imprese e territori». La sua analisi evidenzia la gravità della situazione e la necessità di un cambio di passo.

Altri interventi a rischio per i ritardi

I fondi in questione non riguardano solo il Bando Prima Casa. Essi finanziano anche altri interventi urgenti per il capoluogo, Potenza. Tra questi figurano la scala mobile, per cui sono previsti oltre 6 milioni di euro, e il ponte Musumeci, con uno stanziamento di 11 milioni di euro. Inoltre, sono destinati circa 47 milioni di euro alla messa in sicurezza del territorio. Questi fondi sono cruciali per la prevenzione del rischio idraulico e degli incendi boschivi.

Non vanno dimenticati i fondi destinati agli operatori culturali per le annualità 2024-2025. L'urgenza di questi interventi rende ancora più inaccettabile la lentezza nell'approvazione delle procedure. Lacorazza insiste sulla necessità di dare priorità allo scorrimento delle graduatorie per la Prima Casa. Allo stesso tempo, è fondamentale sostenere gli altri progetti strategici per la regione.

«Partire presto con lo scorrimento delle graduatorie per la Prima Casa deve essere una priorità. Contestualmente, bisogna sostenere anche gli altri interventi, quelli per Potenza, per gli operatori culturali e per la messa in sicurezza dei territori», ha affermato il consigliere.

Disavanzo sanitario e responsabilità politica

Il consigliere Lacorazza ipotizza che le difficoltà nella gestione del bilancio e degli strumenti contabili siano aggravate da un disavanzo nel settore sanitario. Questo deficit si aggirerebbe tra i 55 e i 60 milioni di euro. Questa situazione indica una chiara responsabilità politica. Non si tratta di un mero problema tecnico o contabile, ma di un'incapacità di governare i processi decisionali.

Questa incapacità si traduce in lentezze e disfunzioni che penalizzano l'intera comunità lucana. La gestione dei fondi pubblici richiede competenza, trasparenza e tempestività. La mancanza di questi elementi mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. La richiesta di Lacorazza è un appello alla responsabilità e all'efficienza amministrativa. L'obiettivo è garantire che i fondi destinati ai cittadini e al territorio vengano utilizzati nel modo più rapido ed efficace possibile.

La situazione del Bando Prima Casa è emblematica di problemi più ampi nella gestione delle risorse regionali. L'attesa per l'approvazione del bilancio e delle relative variazioni si traduce in un blocco di opportunità per molti. La richiesta di accelerazione da parte del consigliere Lacorazza mira a sbloccare questa situazione. Si attende una risposta concreta da parte della Giunta regionale per evitare ulteriori peggioramenti.

La complessità della situazione è ulteriormente accentuata dalla presenza di altri interventi strategici che necessitano di finanziamenti urgenti. La scala mobile di Potenza, il ponte Musumeci e i progetti di messa in sicurezza del territorio sono solo alcuni esempi. La gestione coordinata di queste risorse è essenziale per il progresso della Basilicata. L'inefficienza nella gestione del bilancio regionale rischia di compromettere il futuro di molti progetti e di rallentare lo sviluppo dell'intera regione.

La critica mossa da Piero Lacorazza non è solo un'accusa, ma un invito all'azione. La politica deve dimostrare capacità di governo e di gestione. I cittadini attendono risposte concrete e un utilizzo efficiente dei fondi pubblici. La priorità deve essere data alle esigenze dei lucani, in particolare a coloro che attendono una casa. I ritardi accumulati aggravano inefficienze e problemi, creando un clima di sfiducia.

La trasparenza nella gestione dei fondi e la tempestività nell'erogazione sono pilastri fondamentali di una buona amministrazione. La Basilicata merita un governo regionale capace di affrontare queste sfide con determinazione e competenza. La speranza è che le richieste di Lacorazza vengano ascoltate e che si possa assistere a un rapido sblocco della situazione. Questo permetterebbe di dare risposte concrete ai cittadini e di avviare gli interventi necessari per il territorio.

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