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Basilicata: Bando Prima Casa, ritardi bloccano fondi

19 marzo 2026, 08:22 5 min di lettura
Basilicata: Bando Prima Casa, ritardi bloccano fondi Immagine da Wikimedia Commons Potenza
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Ritardi nell'erogazione dei fondi per il Bando Prima Casa in Basilicata stanno creando disagi. Il consigliere Lacorazza chiede un'accelerazione per sbloccare le risorse destinate a centinaia di famiglie.

Bando Prima Casa: Ritardi nella Gestione dei Fondi

La gestione dei fondi destinati al Bando Prima Casa in Basilicata sta accumulando ritardi significativi. Le risorse, pari a 15 milioni di euro, sono bloccate in attesa dell'approvazione del bilancio regionale. Questi fondi servirebbero a finanziare ulteriori 450 domande, oltre alle 447 già evase tra il 2022 e il 2023.

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, ha espresso forte preoccupazione. Ha sottolineato come questi 15 milioni facciano parte di un pacchetto più ampio di 180 milioni di euro. Questi fondi provengono dal Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) e sono legati a un fondo di rotazione.

L'approvazione definitiva e l'effettiva disponibilità di queste somme dipendono dall'ok della Giunta regionale. La Giunta deve approvare il bilancio o una manovra di variazione specifica. Senza questi passaggi, i fondi rimangono in uno stato di sospensione.

Lacorazza ha evidenziato la lunga attesa per l'utilizzo di queste risorse. Dalle prime dichiarazioni sull'accordo dei 180 milioni di euro sono passati oltre 12 mesi. La completa attuazione degli investimenti, inclusa la gestione delle domande in graduatoria, potrebbe richiedere fino a 24 mesi.

Molte domande sono ancora in attesa di essere evase. La lentezza burocratica sta creando frustrazione tra i richiedenti. Il consigliere spera di essere smentito da sviluppi più rapidi e positivi.

Incertezza sui Fondi e Priorità Regionali

Attualmente, sono disponibili circa 15 milioni di euro per lo scorrimento della graduatoria del Bando Prima Casa. Queste cifre permetterebbero di soddisfare circa 450 richieste aggiuntive. Le 447 istanze già accolte rappresentano un primo passo, ma la lista d'attesa rimane consistente.

Piero Lacorazza ha ribadito che queste risorse sono integrate nel più ampio stanziamento di 180 milioni di euro. Questo fondo include anche altri interventi cruciali per la regione. Tra questi figurano progetti per il capoluogo, la scala mobile e il ponte Musumeci.

Si attendono sviluppi dalla delibera Cipess, annunciata dal Direttore Generale Morvillo entro la fine di marzo. L'obiettivo è accelerare il più possibile l'iter burocratico. È fondamentale procedere rapidamente per non aggravare ulteriormente la situazione.

Tuttavia, tutto il processo è subordinato a una gestione efficiente e ordinata del bilancio regionale. Lacorazza critica l'amministrazione guidata dal presidente Bardi, sostenendo che non ha mantenuto le promesse di trasparenza e rapidità.

I ritardi accumulati hanno conseguenze tangibili. Rallentano l'avvio dei lavori, bloccano l'erogazione dei fondi e penalizzano cittadini, imprese e il territorio nel suo complesso.

Altri Interventi Finanziati e Critiche all'Amministrazione

Oltre al Bando Prima Casa, i fondi in questione finanziano altri interventi urgenti. Tra questi, spiccano progetti per Potenza, come la scala mobile (oltre 6 milioni di euro) e il ponte Musumeci (11 milioni di euro). Sono inoltre destinati circa 47 milioni di euro alla messa in sicurezza del territorio.

Questi fondi sono cruciali per prevenire il rischio idraulico e contrastare gli incendi boschivi. Vi sono anche stanziamenti per gli operatori culturali, coprendo le annualità 2024-2025. La priorità, secondo Lacorazza, deve essere data allo scorrimento delle graduatorie per la Prima Casa.

Contemporaneamente, è necessario sostenere gli altri progetti strategici per la regione. La lentezza nella gestione dei fondi aggrava le inefficienze esistenti e crea nuovi problemi. I ritardi accumulati sono un sintomo di disfunzioni più profonde.

Lacorazza ipotizza che le difficoltà nella gestione del bilancio e degli strumenti contabili siano anche legate a un disavanzo sanitario. Questo deficit si aggira tra i 55 e i 60 milioni di euro. La situazione evidenzia una chiara responsabilità politica.

Non si tratta di un mero problema tecnico o contabile. Riflette piuttosto un'incapacità di governare i processi decisionali. Questa disfunzione porta inevitabilmente a lentezze e aggravamento dei problemi.

Contesto Regionale e Criticità Finanziarie

La Basilicata si trova ad affrontare una situazione complessa. La gestione dei fondi regionali, in particolare quelli destinati a settori chiave come l'edilizia abitativa e la sicurezza del territorio, appare problematica. Il Bando Prima Casa è solo uno degli esempi di come i ritardi possano avere un impatto negativo.

Le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione sono fondamentali per lo sviluppo regionale. La loro mancata o ritardata erogazione ostacola progetti essenziali. Questo include interventi infrastrutturali, misure di protezione ambientale e sostegno al settore culturale.

La critica mossa da Piero Lacorazza punta il dito contro la governance regionale. L'accusa è di incapacità nel gestire processi complessi e nel rispettare le tempistiche promesse. La situazione è aggravata da un presunto disavanzo nel settore sanitario, che potrebbe ulteriormente complicare la situazione finanziaria della regione.

La richiesta di accelerare le procedure è quindi pressante. Le famiglie in attesa di una casa e le imprese che attendono finanziamenti sono le principali vittime di questa inerzia. La trasparenza e l'efficienza nella gestione dei fondi pubblici sono essenziali per la fiducia dei cittadini e per lo sviluppo sostenibile del territorio lucano.

La necessità di approvare rapidamente il bilancio e le relative variazioni è ormai improrogabile. Solo così si potranno sbloccare le risorse necessarie per il Bando Prima Casa e per tutti gli altri interventi strategici annunciati. La regione Basilicata ha bisogno di decisioni rapide e concrete per superare le attuali criticità.

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