La Regione Basilicata destina 12,2 milioni di euro a un progetto per il reimpiego di 876 lavoratori ex Rmi e Tis. L'iniziativa mira a offrire opportunità lavorative in attività ambientali utili alle comunità locali.
Nuovi fondi per l'occupazione verde
La giunta regionale della Basilicata ha approvato un importante stanziamento. Si tratta di 12,2 milioni di euro. Questi fondi finanzieranno il progetto esecutivo denominato "Attività e Servizi Ambientali 2026". L'ente attuatore sarà il Consorzio di Bonifica della Basilicata. L'esecutivo regionale ha preso atto del piano. Ha dato il via libera alla scheda descrittiva. Questa definisce finalità e interventi specifici. L'incarico è stato affidato allo stesso Consorzio.
Coinvolti 876 lavoratori ex Rmi e Tis
Il progetto offre una concreta opportunità di reinserimento lavorativo. Riguarda 876 lavoratori. Di questi, 501 opereranno nella provincia di Potenza. I restanti 375 saranno impiegati nella provincia di Matera. Appartengono alle platee ex Rmi categoria B ed ex Tis. L'iniziativa copre tutti i 131 Comuni lucani. I lavoratori saranno impiegati per 102 giornate lavorative nel corso del 2026. Le attività previste sono molteplici e di grande utilità sociale e ambientale.
Attività per la valorizzazione del territorio
Gli impiegati si occuperanno della valorizzazione del patrimonio forestale pubblico. Un altro settore chiave sarà la mitigazione del rischio idrogeologico. Saranno inoltre impegnati nella manutenzione delle aree dedicate alle attività produttive. Questo include settori come artigianato, industria, commercio, turismo e cultura. La cura del verde urbano è un altro compito fondamentale. Si interverrà anche sulla viabilità locale. Verranno manutenute cunette e fossi. Infine, sono previsti interventi di riqualificazione per aree attualmente degradate.
Un sostegno concreto alle comunità
L'assessore regionale alle Politiche di Sviluppo, Francesco Cupparo, ha commentato con soddisfazione. Ha definito il progetto una "risposta concreta". Si rivolge a lavoratori che necessitano di un percorso di reinserimento. Le attività proposte sono utili alle comunità locali. L'obiettivo primario della Regione è offrire opportunità di lavoro. Si punta anche alla qualificazione professionale. Questo è rivolto a persone che affrontano condizioni di svantaggio economico. Il fine ultimo è migliorare la qualità del territorio. Si vogliono restituire ai cittadini aree più curate, sicure e sostenibili.
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