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Angelo Chiorazzo, leader di Basilicata Casa Comune, critica l'indifferenza del Governo Meloni e regionale di fronte al caro carburanti. Propone l'abolizione delle accise per i lucani, stimata in 130 milioni di euro annui, come risposta strutturale al disagio economico.

Caro carburanti, le risorse regionali non bastano

Le misure annunciate dalla Regione Basilicata per contrastare il caro carburanti sono state giudicate insufficienti da Angelo Chiorazzo. Il leader di Basilicata Casa Comune ha espresso questa posizione tramite una nota ufficiale. Ha sottolineato come i 25 milioni di euro stanziati dalla Regione non rappresentino una soluzione definitiva al problema.

Chiorazzo ha esortato il presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, a intraprendere un'azione decisa. L'obiettivo è chiedere direttamente alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'abolizione delle accise sui carburanti per i residenti della Basilicata. Questa richiesta nasce dalla constatazione di un profondo disagio economico e sociale nella regione.

La Basilicata soffre il caro vita e il caro carburanti

La regione Basilicata, insieme all'intero Mezzogiorno, sta affrontando una situazione critica. Il peso del caro carburanti e del conseguente aumento del costo della vita sta diventando insostenibile. Le proteste che coinvolgono agricoltori, trasportatori e l'intero settore produttivo ne sono una chiara dimostrazione. Anche le famiglie lucane riscontrano difficoltà sempre più marcate.

Secondo Chiorazzo, il Governo Meloni e l'amministrazione regionale hanno mostrato una prolungata indifferenza verso queste problematiche. Questo ritardo nelle risposte tempestive e coraggiose ha aggravato una situazione ampiamente prevedibile. Il disagio economico e sociale rischia di raggiungere livelli insostenibili per la comunità lucana.

Proposta di abolizione delle accise per i lucani

L'assessore regionale Carmine Cicala (FdI) aveva precedentemente annunciato un pacchetto di interventi da 25 milioni di euro a sostegno del comparto agricolo. Chiorazzo ha riconosciuto la validità di queste risorse, ma ha ribadito la loro inadeguatezza. Sono necessarie risposte di natura strutturale, non semplici misure emergenziali.

Già nel mese di maggio, Chiorazzo, insieme al collega Gianni Vizziello, aveva presentato una mozione. L'intento era di ottenere un mandato unitario per il Presidente Bardi. Questo mandato avrebbe dovuto autorizzarlo ad aprire una vertenza con il Governo Meloni. La richiesta specifica riguarda l'abolizione delle accise sui carburanti per i cittadini lucani.

La motivazione di tale richiesta risiede nel paradosso della Basilicata. La regione contribuisce significativamente alla produzione energetica nazionale, estraendo oltre l'85% del petrolio e più del 30% del gas italiani. Nonostante ciò, i lucani si ritrovano a pagare prezzi dei carburanti tra i più elevati del Paese.

Una richiesta di equità per la Basilicata

La proposta avanzata da Basilicata Casa Comune è chiara: lo Stato dovrebbe rinunciare alle accise sui carburanti pagate dai lucani. Questa rinuncia, secondo le stime, ammonterebbe a circa 130 milioni di euro all'anno. Chiorazzo considera questa cifra sostenibile per le casse dello Stato, soprattutto in relazione alla ricchezza energetica che la Basilicata fornisce all'intera nazione.

Questa misura, unita all'istituzione di una Zona Franca Energetica, rappresenta la risposta concreta attesa da mesi. Non si può continuare a gestire le emergenze con interventi temporanei e insufficienti. È fondamentale che il Presidente Bardi apra finalmente una vertenza con il Governo nazionale.

La Basilicata ha già sopportato un pesante tributo in termini ambientali e sociali a causa delle attività di estrazione petrolifera. È giunto il momento che questa ricchezza si traduca in benefici tangibili e strutturali per le famiglie e le imprese lucane. La richiesta non mira a ottenere privilegi, ma un giusto riconoscimento per il contributo che la terra lucana offre all'Italia.