Barbara Guzzetti è la nuova presidente di Turismo Verde Treviso per il quadriennio 2026-2030. L'elezione segna un impegno verso l'innovazione e la collaborazione tra le aziende agrituristiche.
Nuova guida per il turismo rurale trevigiano
L'associazione Turismo Verde Treviso, affiliata a CIA Agricoltori Italiani Treviso, ha un nuovo vertice. L'assemblea elettiva ha scelto Barbara Guzzetti come presidente. La nomina è avvenuta per acclamazione, sancendo un mandato che coprirà il periodo dal 2026 al 2030. L'incontro si è svolto presso l'agriturismo “Riva dee Cioppe”, situato a Possagno. Questo passaggio di consegne mira a rafforzare la posizione dell'agriturismo. L'obiettivo è coniugare l'innovazione con la salvaguardia dell'ambiente locale. La nuova presidente sarà affiancata dal vicepresidente Augusto Brunello. Entrambi opereranno all'interno di un Consiglio Direttivo rinnovato. Tra i membri del nuovo organo figurano anche la presidente uscente Serena Battiston. Completano il consiglio Dimitri Busato, Donata Cenedese, Marika Drusian, Francesca Guzzo e Alberto Furlan. Donata Cenedese vanta già esperienza come Presidente di Turismo Verde Veneto.
Collaborazione e sfide per il futuro degli agriturismi
Nel suo discorso di insediamento, Barbara Guzzetti ha sottolineato l'importanza della cooperazione. «Credo che la condivisione e il fare insieme siano fondamentali per superare le difficoltà e realizzare grandi progetti», ha dichiarato. La priorità assoluta per il nuovo mandato sarà proprio quella di stimolare una cultura collaborativa. Questo approccio è visto come essenziale per contrastare l'isolamento delle singole realtà imprenditoriali. L'intento è trasformare le criticità attuali in opportunità concrete di sviluppo collettivo. La presidente uscente, Serena Battiston, ha salutato l'assemblea. Ha ribadito con forza il legame inscindibile tra l'attività agrituristica e quella agricola primaria. Ha evidenziato la necessità di evolversi. L'agriturismo deve offrire sempre più «servizi ecosistemici» e promuovere una maggiore consapevolezza ambientale. Il nuovo Consiglio Direttivo si trova ad operare in un contesto di mercato in rapida evoluzione. La sfida principale consiste nel promuovere attivamente una cultura di collaborazione. Questo è necessario per superare l'isolamento delle singole aziende. L'obiettivo è trasformare le difficoltà in progetti di successo condivisi. Sul piano pratico, il direttivo avrà il compito di guidare gli associati. Dovranno navigare la crescente complessità della burocrazia digitale. Sarà fondamentale anche orientarsi verso la multifunzionalità. Questo include l'integrazione di attività come l'agricoltura sociale e le fattorie didattiche. Il tutto mantenendo sempre l'agricoltura come pilastro fondamentale dell'offerta. Le prospettive future del settore dipendono strettamente dalla capacità di adattarsi. È necessario rispondere ai nuovi megatrend del turismo globale. Questi trend valorizzano l'autenticità e la sostenibilità. Si ricerca un turismo esperienziale e lento. Un turismo capace di esaltare le specificità del territorio e i prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP).
Innovazione, giovani e normative: gli obiettivi strategici
Tra gli obiettivi cruciali per il futuro, vi è la semplificazione dei rapporti con gli innumerevoli enti di controllo. Sarà necessario promuovere un vero e proprio patto generazionale. L'intento è rendere il lavoro della terra nuovamente appetibile per le nuove generazioni di agricoltori. Un altro punto fermo sarà l'investimento nella formazione continua. Questa è indispensabile per gestire efficacemente l'innovazione digitale. La comunicazione sui social media rappresenta un altro fronte strategico da presidiare con attenzione. Il settore agrituristico, radicato nella provincia di Treviso, si prepara ad affrontare queste sfide con un nuovo slancio. La volontà è quella di consolidare la propria unicità. Si punta a valorizzare l'offerta legata al mondo rurale. L'agricoltura sociale e le fattorie didattiche rappresentano segmenti in crescita. Questi offrono opportunità di diversificazione. Permettono di arricchire l'esperienza del visitatore. L'integrazione di queste attività richiede competenze specifiche. La formazione diventa quindi un elemento chiave. Il nuovo direttivo dovrà supportare gli imprenditori in questo percorso di crescita. La digitalizzazione dei processi è un altro aspetto ineludibile. Dalla gestione delle prenotazioni alla promozione online, la tecnologia offre strumenti potenti. È fondamentale saperli utilizzare per rimanere competitivi. La comunicazione digitale, in particolare sui social media, permette di raggiungere un pubblico più ampio. Consente di raccontare la storia dell'azienda e del territorio in modo efficace. La valorizzazione dei prodotti tipici locali è un altro elemento distintivo. L'agriturismo è il luogo ideale per far conoscere e degustare le eccellenze enogastronomiche del Veneto. Questo contribuisce a creare un legame forte tra il visitatore e il territorio. La sostenibilità ambientale non è più un'opzione, ma una necessità. Gli agriturismi sono per loro natura attenti all'ambiente. Devono continuare a promuovere pratiche ecocompatibili. Questo include la gestione delle risorse idriche, energetiche e dei rifiuti. La certificazione ambientale può rappresentare un valore aggiunto. Attira una clientela sempre più sensibile a questi temi. L'autenticità dell'esperienza offerta è un altro fattore determinante. I turisti cercano oggi luoghi dove poter vivere emozioni genuine. Vogliono entrare in contatto con la cultura locale. Gli agriturismi, con la loro ospitalità familiare e il legame con la terra, rispondono perfettamente a questa esigenza. Il turismo lento, che privilegia la scoperta graduale del territorio, si sposa bene con l'offerta agrituristica. Permette di apprezzare i paesaggi, le tradizioni e i ritmi di vita rurali.
Il Veneto leader in Italia, un settore in salute
L'assemblea ha confermato un quadro generale molto positivo per il comparto agrituristico. Il Veneto si conferma la regione leader in Italia. Detiene il primato per numero di strutture attive. L'offerta complessiva supera le 18.000 unità di ricettività. Il nuovo direttivo si impegnerà attivamente per intercettare i moderni megatrend del turismo globale. Questi sono orientati verso l'autenticità, la sostenibilità reale e il benessere rigenerativo. Il presidente di CIA Treviso, Salvatore Feletti, ha concluso i lavori. Ha definito gli agriturismi come il «presidio fondamentale del nostro territorio». Ha confermato il pieno impegno dell'associazione. L'obiettivo è anticipare le criticità del settore. Si punta a proporre soluzioni legislative concrete. L'obiettivo è garantire un futuro solido e prospero per gli agriturismi trevigiani. Con questo nuovo assetto dirigenziale, Turismo Verde Treviso si impegna a investire nella formazione continua. Si punta sull'innovazione digitale. Si promuove un patto generazionale. Questo renderà il lavoro della terra un'attività solida e attrattiva per i giovani agricoltori. La provincia di Treviso, con la sua ricchezza di paesaggi e tradizioni, rappresenta un terreno fertile. Le potenzialità di sviluppo del settore agrituristico sono notevoli. L'impegno del nuovo direttivo sarà cruciale. Dovrà guidare le aziende verso un futuro di crescita sostenibile. La collaborazione tra le imprese sarà la chiave di volta. Permetterà di affrontare le sfide del mercato. Consentirà di cogliere le opportunità offerte dai nuovi modelli di turismo. La valorizzazione del patrimonio rurale e delle eccellenze enogastronomiche locali continuerà a essere un punto di forza. L'agriturismo non è solo un'attività economica, ma un presidio culturale. Contribuisce a mantenere vive le tradizioni. Promuove uno stile di vita legato alla natura e alla terra. Il successo del settore è un beneficio per l'intera comunità. Crea occupazione. Sostiene l'economia locale. Mantiene vive le aree rurali. L'elezione di Barbara Guzzetti segna un nuovo capitolo. Un capitolo all'insegna dell'innovazione e della collaborazione per il turismo verde di Treviso.
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