Andrea Cecchellero annuncia la sua ricandidatura a sindaco di Posina, mirando al suo quarto mandato. L'ex primo cittadino presenta un piano ambizioso per il rilancio della valle, contrastando lo spopolamento e promuovendo lo sviluppo.
Cecchellero torna in campo per Posina
L'ex sindaco Andrea Cecchellero, 57 anni, agente di commercio, ha deciso di ripresentarsi come candidato alla guida di Posina. La sua decisione arriva dopo un periodo di pausa forzata dalle leggi sui mandati amministrativi, ora superate. Cecchellero, che vanta una lunga esperienza politica, inclusi ruoli da assessore e presidente dell'Unione montana, si propone per un quarto mandato.
La sua candidatura segna una netta spaccatura con l'amministrazione uscente, guidata dal sindaco Adelio Cervo, suo ex vice. Cecchellero motiva il suo ritorno con la necessità di invertire la tendenza di declino che vede affliggere la valle.
Un progetto per la rinascita della valle
«La mia valle non può più solo sopravvivere», ha dichiarato Cecchellero. «Deve risorgere, ritrovare slancio ed energia collettiva per un futuro migliore». Il suo approccio mira a superare la mera gestione dell'esistente, considerata una forma di immobilismo che porta al declino. La sua visione è quella di un rilancio concreto, basato su idee, prospettive e finanziamenti mirati.
La lista che lo sostiene si chiama “Posina nel cuore”. È composta da professionisti competenti e giovani appassionati del territorio. L'obiettivo è intercettare fondi per affrontare sfide cruciali. Tra queste, la manutenzione di prati, boschi, sentieri e malghe, aree che necessitano di un recupero.
Strategie per contrastare lo spopolamento
Il piano di rilancio prevede incentivi economici e sgravi fiscali. Si punta anche a semplificare la burocrazia per favorire le iniziative. Un punto chiave è la valorizzazione del patrimonio edilizio delle circa 100 contrade. Molte di queste abitazioni sono attualmente inutilizzate e necessitano di ristrutturazioni ed efficientamento energetico.
Cecchellero propone l'istituzione di uno “Sportello montagna”. Questo sportello avrebbe il compito di facilitare le procedure e l'accesso ai contributi per i residenti e per chi desidera investire nel territorio. La sua strategia va oltre il turismo mordi e fuggi.
Turismo, lavoro e servizi per la comunità
«Serve un turismo che lascia valore e si integra con il territorio», ha sottolineato l'ex sindaco. Tuttavia, il turismo da solo non basta. Cecchellero evidenzia l'importanza del lavoro, della partecipazione comunitaria e dei servizi essenziali. Senza questi elementi, la popolazione non può né restare né tornare.
Il programma include il rilancio delle filiere del fieno e del legno, con un occhio di riguardo all'energia. Si punta anche al recupero delle malghe per renderle multifunzionali. La salvaguardia della scuola locale è una priorità assoluta, così come il mantenimento dei servizi essenziali.
Un modello di sanità di contrada
Per contrastare la solitudine e supportare la popolazione anziana, Cecchellero propone un modello concreto di sanità di contrada. Questo si affiancherà a convenzioni per la gestione associata dei servizi e a iniziative sociali e culturali. L'obiettivo è rafforzare il tessuto sociale della comunità.
«Il mio non è solo un sogno, ma una strategia», ha concluso Cecchellero. La sua visione per Posina nel 2030 è quella di una valle viva, aperta e attrattiva. Una valle che non sia solo un luogo dove gustare le eccellenze gastronomiche, ma un centro pulsante di vita, grazie alla quiete, alla qualità dell'ambiente e ai servizi offerti.