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Una madre coraggiosa di San Donà ha denunciato il figlio ventenne ai carabinieri dopo aver trovato una considerevole quantità di sostanze stupefacenti nel suo zaino. La donna ha espresso il dolore della scelta, ma ha sottolineato la necessità di aiutarlo.

Madre scopre droga nello zaino del figlio

Una madre ha preso una decisione difficile ma necessaria. Ha denunciato il proprio figlio di 20 anni ai carabinieri di San Donà. La scoperta è avvenuta per caso. La donna ha aperto lo zaino del ragazzo, pensando di trovare vestiti da lavare. Al suo interno, invece, ha trovato diverse buste contenenti stupefacenti. La quantità era di quasi un chilogrammo. Erano presenti marijuana, hashish, telefoni e cartine per sigarette.

La donna, di origini brasiliane e residente in Italia da oltre 15 anni, ha due figli. Ha agito con il supporto di un amico fidato, Luigi Corò, membro del comitato Cmp. Insieme hanno deciso di allertare le forze dell'ordine. La madre ha dichiarato: «Fa male, sono sua mamma. Ma è stata la scelta giusta. L'ho fatto per lui, perché merita il meglio e per tutte le famiglie che soffrono come me».

Il giovane rintracciato a Portogruaro

Le indagini sono ora condotte dall'Arma dei carabinieri della compagnia di San Donà. Il giovane è stato successivamente rintracciato e fermato a Portogruaro. Le autorità stanno cercando di comprendere le motivazioni dietro la presenza delle sostanze stupefacenti nello zaino. La provenienza della droga è sotto esame. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Anche un telefono cellulare è stato acquisito per essere ispezionato dai militari.

L'obiettivo primario della madre è la sicurezza del figlio. Il ragazzo compirà 21 anni il prossimo settembre. La donna ha raccontato di aver cercato di offrirgli tutto. Tuttavia, la sua vita è stata segnata da eventi difficili. Quando il figlio aveva 7 anni, i servizi sociali e il tribunale per i minorenni lo hanno affidato a una comunità. La madre non disponeva, all'epoca, di un tenore di vita ritenuto adeguato per mantenerlo.

Un passato segnato da difficoltà

Una volta raggiunta la maggiore età, il giovane è tornato a vivere con la madre. Tuttavia, il suo comportamento era già cambiato. «Me l'hanno restituito come un delinquente», ha affermato la madre. Durante il periodo in comunità, il ragazzo aveva tentato più volte la fuga. Ha iniziato a vivere di espedienti e a commettere furti. La madre ricordava di trovare biciclette sconosciute all'ingresso di casa. Spesso doveva chiamare i carabinieri.

Quando i furti non erano sufficienti, il giovane pretendeva denaro, causando danni in casa. La famiglia ha attraversato momenti drammatici. La sorella minore, di 9 anni, figlia di una seconda relazione della madre, è stata affidata al padre. Non poteva più sopportare le intemperanze del fratello. La madre ha affrontato da sola dolore, fatica e anche malori che l'hanno portata al pronto soccorso.

La madre: «Voglio sia recuperato in tempo»

La donna ha espresso la sua determinazione: «Per me è dura, devo cominciare la stagione lavorativa, ma penso a lui. Troppo giovane per lasciarlo perdere. Io sono la mamma e voglio sia recuperato in tempo». Nessuno sembrava essere riuscito a contenere il ragazzo. La madre ha rievocato un periodo trascorso a Vicenza. Vivevano in una casa d'accoglienza, in condizioni quasi di segregazione. Per questo motivo, la donna decise di lasciare tutto.

Trasferitasi a San Donà, ha trovato un lavoro e un'abitazione condivisa. Purtroppo, si è accorta che tra i coinquilini c'erano persone con precedenti. Ha denunciato la situazione ai servizi sociali. Le autorità le hanno tolto il bambino, affidandolo a una comunità, ritenendo insufficiente il suo reddito per provvedere a lui. La madre si è rivolta nuovamente alla giustizia. «Preoccupata anche per la mia sicurezza e spaventata dalle incursioni improvvise di mio figlio, ho vissuto chiusa in casa. Doveva partire un provvedimento di allontanamento, poi ho scoperto lo zaino».

Antonia Eliane si affida alla giustizia. «Rifarei tutto. Chiamerei i carabinieri. È il solo modo per aiutare il mio ragazzo», ha concluso la madre, ribadendo la sua scelta come unica via per salvare il figlio. La sua azione mira a offrire una possibilità di recupero al giovane, nonostante il dolore e le difficoltà affrontate.

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