La deputata Ghio critica la gestione del Parco Nazionale di Portofino, evidenziando una superficie terrestre insufficiente e la cancellazione dell'Area Marina Protetta. Si chiede un finanziamento di 800 mila euro annui per garantire funzionalità e occupazione.
Critiche sulla dimensione del parco nazionale
Il Governo è accusato di aver penalizzato il territorio. L'istituzione del Parco Nazionale di Portofino è vista come un gesto negativo. La superficie terrestre del parco risulta molto inferiore ai requisiti minimi. Questi standard sarebbero necessari per conferire piena dignità al concetto di parco. Contemporaneamente, è stata eliminata l'Area Marina Protetta. Questa decisione è stata presa in modo unilaterale.
La deputata Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, ha espresso queste preoccupazioni. Lo ha fatto attraverso una nota ufficiale. L'Area Marina Protetta rappresentava un patrimonio di competenze, lavoro e tutela. Questo patrimonio era stato costruito nel corso di trent'anni di attività. La sua cancellazione è fonte di forte disappunto.
Proposta di emendamento per risorse e continuità
La deputata Ghio ha presentato un emendamento. Questo è stato proposto al decreto PA. L'iniziativa ha visto il sostegno dei colleghi Alberto Pandolfo e Luca Pastorino. L'obiettivo è aumentare i fondi destinati al Parco Nazionale di Portofino. Si vuole assicurare la piena operatività del nuovo ente. Parallelamente, si mira a salvaguardare le professionalità acquisite. Queste persone hanno gestito l'Area Marina Protetta negli anni passati.
La proposta mira a garantire la continuità delle competenze. Si vuole evitare la dispersione del know-how accumulato. L'emendamento cerca di preservare l'esperienza maturata. Questo è fondamentale per la gestione futura del parco. La tutela delle competenze è vista come un pilastro per un'efficace gestione ambientale.
Rischio paradosso e richiesta di finanziamenti
Si paventa il rischio di un paradosso. Viene cancellata un'esperienza consolidata e funzionante. Al contempo, il nuovo parco non riceve le risorse necessarie. Queste risorse sarebbero indispensabili per svolgere adeguatamente le sue funzioni. Inoltre, non viene assicurata la continuità per le professionalità attuali. Queste persone operano nell'Area Marina Protetta.
Questa modalità di gestione non favorisce un approccio efficace. Non è il modo giusto per gestire il patrimonio ambientale di Portofino. Per questo motivo, viene avanzata una richiesta specifica. Si chiede lo stanziamento di 800 mila euro annui. Questi fondi dovrebbero essere disponibili a partire dal 2026. La destinazione è il Parco Nazionale di Portofino. L'obiettivo è garantire la sua funzionalità. Si vuole anche salvaguardare l'occupazione e le competenze presenti.
L'importanza dell'Area Marina Protetta
L'Area Marina Protetta di Portofino ha rappresentato per trent'anni un esempio di gestione. Ha consolidato un patrimonio di conoscenze e competenze specifiche. La sua esperienza è stata fondamentale per la tutela dell'ecosistema marino. La sua cancellazione solleva interrogativi sulla strategia di conservazione. Si teme una perdita di efficacia nella protezione ambientale.
Le professionalità che hanno operato nell'area marina sono un valore aggiunto. La loro continuità lavorativa è essenziale. Questo garantisce la trasmissione del sapere e l'efficacia delle azioni. La mancanza di garanzie per queste figure professionali desta preoccupazione. Si sottolinea la necessità di un approccio che valorizzi l'esperienza pregressa.
Futuro del Parco Nazionale e risorse necessarie
Il Parco Nazionale di Portofino, nella sua attuale configurazione, necessita di un supporto concreto. Le critiche sulla superficie terrestre ridotta evidenziano una potenziale limitazione. La piena funzionalità dell'ente dipende da risorse adeguate. L'emendamento proposto mira a colmare questo divario. Si cerca di fornire al parco gli strumenti necessari per operare al meglio.
La richiesta di 800 mila euro annui è un segnale della volontà di investire nella tutela ambientale. Questi fondi sono visti come un investimento strategico. Servono a garantire non solo la operatività del parco, ma anche la salvaguardia dell'occupazione. La tutela del patrimonio ambientale di Portofino richiede un impegno costante e risorse adeguate.