La Sardegna presenta i suoi porti alla fiera Breakbulk Europe di Rotterdam, puntando a stabilire nuovi collegamenti commerciali strategici con Africa e l'Est. L'obiettivo è attrarre investitori internazionali valorizzando le specificità di ogni scalo.
Porti sardi attraggono interesse internazionale
I porti della Sardegna sono stati protagonisti alla fiera Breakbulk Europe. L'evento si è svolto a Rotterdam. È una vetrina mondiale per merci speciali e carichi complessi. L'Autorità di Sistema Portuale della Sardegna ha inviato una delegazione. Erano presenti il segretario generale Alessandro Becce e la responsabile marketing Valeria Mangiarotti. L'iniziativa ha già prodotto risultati concreti. Diversi gruppi armatoriali hanno mostrato forte interesse. Vogliono includere la Sardegna nei loro collegamenti commerciali. Questi percorsi sono strategici. Collegano l'Estremo Oriente con l'Africa.
Focus su manufatti complessi e rete portuale
L'attenzione si è concentrata sui trasporti speciali. Si parla di manufatti ad alta complessità ingegneristica. Un esempio sono le strutture offshore. È stato presentato un modello di sviluppo regionale. Questo modello prevede una rete di poli specializzati. Ogni porto ha un ruolo definito. Cagliari eccelle per stoccaggio e intermodalità. Oristano offre fondali profondi e ampi spazi. Portovesme beneficia di un comparto industriale in crescita. Porto Torres punta su aree produttive future. Ha già in programma una piastra logistica. Olbia supporta l'internazionalizzazione della nautica. Arbatax è destinato a diventare un polo per i jacket. Questi componenti sono usati nell'industria internazionale.
Vantaggi strategici e incentivi per investitori
L'offerta della Sardegna si basa su punti di forza evidenti. La sua posizione geografica è strategica. Si trova lungo le principali rotte marittime del Mediterraneo. C'è disponibilità immediata di aree operative. Sono pronte anche aree industriali. Un altro fattore chiave è l'integrazione di strumenti di agevolazione. Questi includono incentivi fiscali e non. Si citano la Zes (Zona Economica Speciale). Anche la Dogana e i Contratti di investimento e sviluppo sono importanti. Questi strumenti rendono l'isola più attrattiva.
Collaborazione per un sistema integrato porto-territorio
«La partecipazione a Breakbulk Europe è cruciale», ha dichiarato Domenico Bagalà, presidente dell'AdSP del Mare di Sardegna. «Consolida il percorso di internazionalizzazione. Questo percorso è supportato da una strategia condivisa. Collaboriamo con i consorzi industriali e l'assessorato regionale all'Industria. Questa sinergia istituzionale e operativa ci permette di presentare l'Isola come un sistema integrato. Offriamo soluzioni logistiche e industriali coordinate. Valorizziamo le specificità di ogni scalo. Lavoriamo in un'ottica di complementarità».
«I nostri punti di forza», ha aggiunto Bagalà, «sono evidenti. La posizione strategica e le aree disponibili sono determinanti. Uniamo a questo strumenti chiari di agevolazione. Incentivi e sviluppo attraggono operatori internazionali. Questo sostiene una crescita economica duratura e qualificata». La fiera ha confermato il potenziale dell'arcipelago.