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La CGIL ha inviato una diffida legale alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La richiesta riguarda la convocazione di una cabina di regia per la chimica verde. L'azione sindacale nasce dalla mancata attuazione di impegni presi in precedenza.

Richiesta urgente per la chimica verde

È stata inviata una diffida legale alla Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni. La comunicazione sollecita la convocazione della cabina di regia. Questo organismo era previsto da un protocollo sulla chimica verde. Tale protocollo risale a maggio 2011. Successivamente, è stato recepito da una legge nazionale nel 2022.

La richiesta formale è partita tramite Posta Elettronica Certificata. L'invio è avvenuto subito dopo l'approvazione da parte dell'assemblea dei lavoratori. I lavoratori si erano riuniti nel pomeriggio. L'incontro si è svolto fuori dalla sala mensa dello stabilimento di Porto Torres.

Sindacato esprime frustrazione per inerzia

Il segretario della CGIL Sardegna, Fausto Durante, ha espresso forte insoddisfazione. Ha dichiarato: «La pazienza è finita». Ha sottolineato come tutte le iniziative intraprese dai sindacati siano rimaste inascoltate. Le mobilitazioni e le sollecitazioni miravano a ottenere l'attuazione degli impegni presi. Questi impegni riguardano la riconversione del petrolchimico. L'obiettivo è trasformarlo in un polo per la chimica green.

Durante ha aggiunto che le rivendicazioni sindacali non hanno ricevuto riscontro. La situazione attuale evidenzia una mancanza di azione concreta. Questo nonostante gli accordi stipulati e le promesse fatte.

Critiche alle scelte industriali e al governo

La diffida è stata firmata dalla CGIL regionale e dalla CGIL territoriale di Sassari. Una copia è stata inviata anche alle istituzioni regionali e locali. Queste ultime sono firmatarie del protocollo. La comunicazione è stata oggetto di confronto e approvazione. La CGIL nazionale era presente a Porto Torres con il coordinatore delle politiche industriali, Michele Azzola.

Azzola ha criticato duramente le scelte industriali di Eni. Le ha definite «sbagliate». Ha affermato: «Da tempo stiamo portando avanti una battaglia contro le scelte industriali sbagliate di Eni». Ha accusato il governo nazionale di un «colpevole silenzio». Secondo Azzola, queste politiche stanno portando all'uscita dell'Italia dal settore della chimica. L'atteggiamento di Eni a Porto Torres conferma un disimpegno inaccettabile. Questo disimpegno vede complice il governo nazionale.

Domande frequenti sulla chimica verde

Cos'è la chimica verde e perché è importante? La chimica verde, o chimica sostenibile, si occupa di progettare prodotti e processi chimici che riducono o eliminano l'uso e la generazione di sostanze pericolose. È fondamentale per la tutela dell'ambiente, la salute umana e la creazione di un'economia più sostenibile.

Quali sono gli obiettivi della cabina di regia sulla chimica verde? L'obiettivo principale della cabina di regia è monitorare e promuovere l'attuazione degli impegni presi per la riconversione del settore petrolchimico verso la chimica verde. Mira a coordinare le azioni tra governo, imprese e sindacati per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.

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