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L'Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo e l'Avis provinciale hanno smentito le notizie riguardanti il trasporto promiscuo di sangue, plasma e pasti. Le procedure seguite sarebbero conformi alle normative vigenti, garantendo la sicurezza del materiale biologico.

Trasporto di sangue e pasti: la replica dell'Ast Fermo

L'Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Fermo ha risposto alle recenti segnalazioni. Queste indicavano un presunto trasporto di sangue e plasma insieme ai pasti destinati ai pazienti. L'Ast ha fermamente negato qualsiasi irregolarità. Ha dichiarato che tutte le procedure sono in linea con le normative vigenti. Non vi sarebbero state unità sprecate o gestite in modo improprio.

La notizia, diffusa da una testata online, descriveva una routine quotidiana. Due furgoni partivano dall'ospedale di Fermo. Trasportavano pasti verso diverse strutture sanitarie della provincia. Tra queste, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, Montegranaro, Petritoli e Montegiorgio. Dopo aver consegnato il cibo, i veicoli avrebbero caricato, nello stesso vano, gli zaini contenenti sangue e plasma appena donati.

La ricostruzione sollevava preoccupazioni. Si ipotizzava che il materiale biologico potesse essere esposto a temperature elevate. Soprattutto durante i mesi estivi, con temperature interne ai vani di carico che potevano superare i 30 gradi. Una segnalazione risalirebbe addirittura al 2021. Questa era corredata da fotografie che mostravano contenitori per sangue in un mezzo utilizzato anche per materiale edile.

Fials: "promiscuità inaccettabile"

Un mese fa, il sindacato Fials ha inviato una nota ufficiale ai vertici dell'Ast. La denuncia riguardava una «promiscuità inaccettabile sotto il profilo normativo, legale e igienico». Il sindacato aveva anche evidenziato il potenziale rischio di sanzioni per gli autisti coinvolti in tali trasporti.

La Fials aveva sottolineato come questa pratica potesse compromettere l'integrità del materiale biologico. Inoltre, sollevava dubbi sulla sicurezza e l'igiene generale dei trasporti sanitari. La segnalazione mirava a ottenere un intervento immediato per correggere la situazione e garantire il rispetto delle procedure standard.

Medicina Trasfusionale: "contenitori con stabilizzatori di temperatura"

Il direttore della Medicina Trasfusionale dell'Ast Fermo, Gianluca Riganello, ha fornito una replica dettagliata. Ha spiegato che le unità di sangue e plasma non viaggiano in modo indiscriminato. Vengono invece trasportate all'interno di contenitori specifici. Questi sono dotati di sistemi di stabilizzazione e registrazione della temperatura. Esistono anche sistemi anti-sversamento.

Riganello ha aggiunto che l'intera procedura è stata convalidata dal sistema di gestione della qualità dell'azienda. Ha inoltre precisato che il Centro unico di lavorazione non ha mai segnalato alcuna difformità. Questo a testimonianza della correttezza delle operazioni in corso.

Avis: "nessuna anomalia nel percorso"

Anche l'Avis provinciale di Fermo ha confermato la regolarità delle procedure. La presidente provinciale, Elena Simoni, ha dichiarato di non aver riscontrato alcuna anomalia. Questo vale per l'intero percorso, dal momento della donazione fino all'arrivo presso il centro trasfusionale di riferimento. L'associazione di volontariato sottolinea l'importanza della corretta gestione delle donazioni.

L'Avis monitora costantemente le proprie attività. Garantisce che ogni fase del processo di donazione e trasporto rispetti i più alti standard di sicurezza e qualità. La dichiarazione di Simoni mira a rassicurare i donatori e la comunità sull'affidabilità del servizio offerto sul territorio fermano.

Domande e Risposte

D: Quali sono le principali critiche mosse riguardo al trasporto di sangue e pasti a Fermo?
R: Le critiche riguardano il presunto trasporto promiscuo di sangue, plasma e pasti negli stessi furgoni, sollevando dubbi sulla conservazione del materiale biologico e sull'igiene.

D: Come rispondono l'Ast di Fermo e l'Avis a queste critiche?
R: L'Ast e l'Avis smentiscono le critiche, affermando che il trasporto avviene in contenitori specifici con sistemi di controllo della temperatura e che le procedure sono conformi alle normative vigenti, senza anomalie riscontrate.

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