Kader Abdolah a Pordenonelegge ha presentato il suo libro su Zarathustra, figura centrale del pensiero persiano e universale. Lo scrittore ha sottolineato come il divino risieda nell'individuo, anche di fronte allo svuotamento dei luoghi di culto.
Kader Abdolah esplora le radici di Zarathustra
Lo scrittore di origine iraniana, Kader Abdolah, ha condiviso le sue riflessioni a Pordenonelegge. Ha presentato il suo ultimo lavoro, intitolato «Parla Zarathustra». Il libro si propone di ricostruire le origini del pensiero e della figura di Zarathustra. Abdolah ha inizialmente creduto che questa figura appartenesse unicamente alla cultura persiana. Successivamente, ha compreso la sua universalità. «Zarathustra appartiene a tutti noi, come umanità», ha affermato lo scrittore.
Abdolah ha descritto Zarathustra come parte integrante del suo DNA di autore persiano. Nel suo paese d'origine, la sua presenza è costante, paragonabile al meteo o al sole. Nonostante ciò, Abdolah stesso ammetteva di non conoscere a fondo la figura. Fin dall'infanzia, i persiani vengono educati secondo il precetto «fai il bene, pensa bene, parla bene». Questo insegnamento affonda le sue radici nella tradizione zoroastriana.
La ricerca personale e le origini comuni
Il percorso di ricerca di Abdolah è diventato anche un viaggio interiore. Questo è avvenuto dopo la sua fuga dall'Iran. Durante questo periodo, ha incontrato il cristianesimo. Tale esperienza lo ha portato a interrogarsi sulla propria identità. «Stavo cercando me stesso, ma all'improvviso ho trovato l'altro», ha spiegato.
Di conseguenza, Abdolah ha approfondito le antiche origini comuni dei popoli indoeuropei. La sua ricostruzione storica risale alle migrazioni. Queste migrazioni avrebbero poi portato alla separazione tra europei, persiani e indiani. «Questo libro parla dei nostri antenati», ha sottolineato. «Se volete sapere davvero chi siete, dovete guardare indietro», ha consigliato ai presenti.
Religione, identità e il futuro della fede
Lo scrittore ha poi affrontato il legame tra religione e identità. «La religione è una delle più importanti scoperte dell'umanità», ha dichiarato. «Non l'abbiamo trovata all'esterno: era dentro di noi», ha aggiunto. Abdolah ha anche anticipato un suo prossimo libro. Questo nuovo progetto sarà dedicato alla figura di Gesù.
Nonostante lo svuotamento delle chiese in Occidente, Abdolah è convinto che la fede non scomparirà. «Credere in Dio o in qualcos'altro non scomparirà mai finché esisteremo come umanità», ha affermato con sicurezza. Riguardo a Nietzsche e al suo Zarathustra, lo scrittore ha precisato. «Parla ben poco di Zarathustra: lo usa come uno strumento, come un megafono, per veicolare le proprie idee», ha concluso.