Metà dei medici internisti in Friuli Venezia Giulia soffre di burnout, con un decimo che considera l'abbandono della professione. Le condizioni lavorative sono percepite come peggiorate, mettendo a rischio la continuità assistenziale.
Condizioni lavorative critiche per i medici internisti
La metà dei medici internisti operanti in Friuli Venezia Giulia sperimenta la sindrome di burnout. Un ulteriore 6% accusa uno stato di stress legato all'attività lavorativa. Quasi la metà dei professionisti, precisamente il 40%, giudica peggiorate le condizioni di impiego rispetto all'inizio della carriera. Un medico su dieci sta valutando un pensionamento anticipato.
Questi dati emergono da un'indagine condotta dalla Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi). Lo studio analizza la situazione nei reparti di Medicina interna. La ricerca evidenzia una crescente difficoltà per le strutture ospedaliere nel garantire continuità operativa con personale stabile e condizioni di lavoro sostenibili.
Gettonisti e criticità nei reparti di medicina
L'indagine, presentata durante il 31° congresso nazionale Fadoi a Rimini, ha esaminato anche la presenza di medici a gettone nelle unità di Medicina interna. In Friuli Venezia Giulia, questa presenza risulta essere limitata. La situazione cambia radicalmente nei reparti di Pronto soccorso.
Nei Pronto soccorso, infatti, i medici a gettone sono segnalati in molteplici strutture sanitarie. La criticità principale risiede nel collegamento tra il servizio di emergenza e i reparti di degenza. Se il primo anello della catena assistenziale è sotto pressione, l'intero percorso di cura ne risente negativamente.
Le proposte della Fadoi per migliorare la situazione
La Fadoi avanza una prima richiesta fondamentale: la riclassificazione delle Medicine interne. Queste dovrebbero essere considerate reparti a medio-alta intensità di cura, un'esigenza condivisa dal 70% degli intervistati. Segue la richiesta di nuove assunzioni di personale medico e infermieristico, indicata dal 60% dei partecipanti.
La Medicina interna rappresenta un punto nevralgico dell'ospedale. Qui vengono accolti pazienti fragili, anziani e spesso affetti da molteplici patologie contemporaneamente. Per questo motivo, è essenziale disporre di organici adeguati e team stabili.
È necessario un riconoscimento concreto della complessità assistenziale offerta. Non si tratta di una mera questione corporativa, ma di un aspetto cruciale per la salute dei medici e, soprattutto, per la sicurezza dei pazienti. La qualità delle cure dipende da queste condizioni.
Domande frequenti
Qual è la percentuale di medici internisti in burnout in Friuli Venezia Giulia?
Secondo un'indagine della Fadoi, il 50% dei medici internisti in Friuli Venezia Giulia soffre della sindrome di burnout.
Cosa chiedono i medici internisti per migliorare le condizioni di lavoro?
La Fadoi chiede la riclassificazione delle Medicine interne come reparti a medio-alta intensità di cura e nuove assunzioni di personale medico e infermieristico.