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La popolazione del Friuli Venezia Giulia è in lieve diminuzione nel 2024, con un'età media in aumento. Cresce invece la componente straniera, che contribuisce a un parziale ringiovanimento del tessuto demografico regionale.

Calo demografico e invecchiamento della popolazione

La regione Friuli Venezia Giulia ha visto una leggera diminuzione dei suoi residenti nel corso del 2024. Al 31 dicembre, i dati Istat indicano 1.193.284 abitanti. Questo rappresenta una flessione dello 0,1% rispetto all'anno precedente, con un saldo negativo di 1.332 persone. La maggior parte dei residenti, quasi il 70%, si concentra nelle province di Udine e Pordenone.

L'età media della popolazione regionale continua a salire, attestandosi a 48,7 anni. Questo dato segna un nuovo record, superando i 48,5 anni registrati nel 2023. L'invecchiamento è un trend consolidato nel Friuli Venezia Giulia. La provincia di Pordenone risulta essere la più giovane, con un'età media di 47,3 anni. Al contrario, Trieste presenta la popolazione più anziana, con una media di 49,4 anni.

Aumento della popolazione straniera

Parallelamente al calo generale, si osserva un incremento della presenza straniera nella regione. Gli stranieri censiti al 31 dicembre 2024 sono 121.887. Questo dato segna un aumento di 1.743 unità rispetto all'anno precedente. La comunità straniera rappresenta ora il 10,2% della popolazione totale del Friuli Venezia Giulia.

Questi residenti provengono da ben 154 nazioni diverse. Le nazionalità più rappresentate sono la Romania, con il 20,5% del totale, seguita dall'Albania (7,7%) e dal Bangladesh (6,9%). La presenza straniera agisce come un fattore di ringiovanimento, contrastando parzialmente l'invecchiamento generale della popolazione.

Denatalità e saldo migratorio

Il calo demografico è attribuito principalmente a un saldo naturale negativo. I dati Istat evidenziano un nuovo record di denatalità: i nuovi nati nel 2024 sono stati 6.895, con una diminuzione di 87 unità rispetto al 2023. Tra questi, 1.278 sono figli di stranieri, un numero in aumento (+31).

Anche la mortalità ha registrato un lieve incremento, con 58 decessi in più rispetto all'anno precedente. La diminuzione complessiva della popolazione è quindi il risultato di un saldo naturale negativo, che non viene completamente compensato dai flussi migratori positivi con l'estero e da quelli interni alla regione.

Composizione demografica e distribuzione territoriale

Le donne costituiscono il 51,0% della popolazione residente, superando gli uomini di quasi 25mila unità. Questa differenza è in gran parte dovuta alla maggiore longevità femminile. La componente straniera contribuisce a un parziale ringiovanimento della popolazione regionale.

La distribuzione della popolazione sul territorio mostra una concentrazione significativa nei centri urbani. Quasi il 30% dei residenti vive nei tre comuni più grandi: Trieste, Udine e Pordenone. Un ulteriore 22,8% risiede in comuni con una popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti. L'Istat sottolinea come la struttura demografica sia influenzata da questi fattori.

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