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Nei primi sei mesi del 2026, 351 persone in Friuli Venezia Giulia hanno cercato supporto presso i Punti di ascolto antimobbing. La maggior parte degli utenti ha più di 50 anni, proviene dal settore privato ed è composta da donne. I dati sono stati presentati in una conferenza stampa regionale.

Aumento delle segnalazioni di mobbing in Friuli

Sono state 351 le persone che hanno contattato i Punti di ascolto antimobbing in Friuli Venezia Giulia. Questo dato si riferisce ai primi sei mesi dell'anno 2026. L'età media di chi si è rivolto a questi sportelli è di 50 anni o superiore. La maggior parte degli accessi, precisamente 245, proviene dal settore privato. Le donne rappresentano una quota significativa di questa utenza.

La distribuzione geografica delle richieste mostra una concentrazione maggiore a Udine, con 147 segnalazioni. Seguono Gorizia con 77 casi, Pordenone con 65 e infine Trieste con 62. Queste cifre sono state ufficializzate durante un incontro stampa tenutosi presso la sede della Regione a Trieste.

Tipologie di vessazioni e responsabili indicati

Le problematiche più frequentemente riportate dagli utenti riguardano umiliazioni e critiche continue sul posto di lavoro. Viene segnalato anche un controllo eccessivo sull'operato dei dipendenti. Altre forme di disagio includono l'assegnazione di compiti sproporzionati rispetto alle mansioni. Si riscontra anche una tendenza alla marginalizzazione dei lavoratori dalle attività principali.

Per quanto concerne i responsabili di tali condotte, le segnalazioni indicano prevalentemente la figura del superiore gerarchico o del titolare dell'azienda. In ben 294 casi, è stata indicata questa figura come fonte delle azioni vessatorie. Questo dato evidenzia una dinamica di potere spesso alla base delle situazioni di mobbing.

Crescita costante dei servizi di supporto

I responsabili dei Punti di ascolto hanno sottolineato un trend in costante crescita per quanto riguarda l'utenza. Questo incremento suggerisce una maggiore consapevolezza delle problematiche legate al mobbing. Indica anche una crescente fiducia nei servizi offerti da questi centri di supporto. La tendenza positiva è confermata dai dati degli anni precedenti.

Nel corso dell'intero anno 2025, il numero totale di persone che si sono rivolte ai centri di ascolto in tutta la regione era di 544. Di queste, 474 rappresentavano nuovi utenti che si sono avvicinati al servizio per la prima volta. I Punti di ascolto antimobbing sono strategicamente dislocati in diverse città della regione. Si trovano a Gorizia, Udine, Porcia (in provincia di Pordenone) e a Trieste, garantendo una copertura territoriale.

Domande frequenti sul mobbing in Friuli Venezia Giulia

Cosa si intende per mobbing sul lavoro?

Il mobbing sul lavoro è una forma di persecuzione psicologica o una serie di atti ostili e vessatori protratti nel tempo. Questi atti sono diretti contro un lavoratore da parte di colleghi o superiori. L'obiettivo è isolare la persona e creare un ambiente lavorativo insostenibile, portando spesso a un esaurimento psicofisico.

Quali sono i sintomi più comuni del mobbing?

I sintomi del mobbing possono essere sia fisici che psicologici. Tra i più comuni si annoverano ansia, depressione, disturbi del sonno, attacchi di panico, irritabilità, calo dell'autostima, difficoltà di concentrazione e sintomi fisici come mal di testa, disturbi gastrointestinali e affaticamento cronico. La persona può manifestare anche un senso di isolamento e solitudine.

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