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Un accordo raggiunto con Electrolux scongiura licenziamenti di massa e chiusure di stabilimenti. Il fronte comune tra politica, sindacati e opposizione ha portato a una revisione del piano industriale, salvaguardando l'occupazione e la produzione in Italia.

Vertenza Electrolux: un accordo positivo

Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha espresso soddisfazione per l'esito della vertenza Electrolux. Ha sottolineato come un'azione congiunta abbia portato a una revisione completa di un piano precedentemente ritenuto inaccettabile. Le dichiarazioni sono state rilasciate a margine di una visita presso la Cimolai di Porcia, in provincia di Pordenone. Era presente anche la Ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.

Il piano originale prevedeva un numero elevato di esuberi. Si prospettava una situazione di grave crisi sociale. Si parlava di circa 1.700 licenziamenti. La situazione rischiava di trasformarsi in un vero e proprio disastro sociale per il territorio.

Un preaccordo raggiunto a Roma

Ciriani ha ricordato gli sforzi compiuti per raggiungere una soluzione. Ha menzionato un preaccordo siglato a Roma. Questo accordo è stato concluso con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. La speranza è di finalizzare l'intesa entro la fine del mese di ottobre. L'obiettivo è garantire stabilità e futuro ai lavoratori.

Il Ministro ha evidenziato il ruolo cruciale della collaborazione. Ha ringraziato tutti i partiti politici. Ha menzionato il contributo di tutte le istituzioni. Anche l'opposizione e i sindacati hanno giocato un ruolo fondamentale. Questo fronte comune ha permesso di ottenere una revisione totale del piano iniziale. Ora si discute solo di uscite volontarie. Queste saranno incentivate e distribuite nell'arco di tre anni.

Electrolux conferma la presenza in Italia

L'azienda Electrolux si è impegnata a mantenere la propria presenza in Italia. Ha inoltre confermato l'intenzione di preservare volumi produttivi significativi. Si parla di una produzione superiore ai tre milioni di pezzi annui. Tutti i dettagli di questo accordo saranno definiti nelle prossime settimane. L'incontro finale è previsto per il 29 ottobre.

Ciriani ha ribadito l'importanza di questo risultato. Ha affermato che è stata difesa una realtà produttiva importante. Sono stati salvaguardati i posti di lavoro. L'alternativa sarebbe stata la chiusura degli stabilimenti. Ciò avrebbe comportato licenziamenti e un grave impatto economico e sociale sull'intero settore. Con il nuovo piano, nessun sito produttivo verrà chiuso. Questo rappresenta una vittoria per il territorio e per i lavoratori.

Domande e Risposte

D: Qual era la situazione iniziale per i lavoratori Electrolux?
R: Il piano originale prevedeva centinaia di esuberi, con il rischio di 1.700 licenziamenti e un grave disastro sociale.

D: Cosa prevede il nuovo accordo per Electrolux?
R: L'accordo prevede uscite volontarie e incentivate in tre anni, la conferma della presenza di Electrolux in Italia e il mantenimento di volumi produttivi elevati. Nessun sito produttivo verrà chiuso.

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