Arresti domiciliari per stalking a Pontecorvo
Pontecorvo: Un uomo di 37 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari dai Carabinieri della Stazione di Esperia. L'ordinanza è stata emessa dal Tribunale di Cassino su richiesta della Procura.
L'uomo è gravemente indiziato di atti persecutori aggravati. Le vittime delle sue condotte sono l'ex compagna, una giovane donna di 25 anni residente a Esperia, e indirettamente la sua famiglia.
L'incubo della vittima dopo la fine della relazione
La relazione tra i due si era interrotta lo scorso febbraio. Da quel momento, l'uomo non avrebbe accettato la separazione. Ha iniziato una serie di comportamenti ossessivi e persecutori.
La 25enne è stata sommersa da telefonate e messaggi continui. Le molestie avvenivano a ogni ora del giorno e della notte. L'indagato la pedinava costantemente.
I pedinamenti includevano anche il luogo di lavoro e l'abitazione della vittima. L'uomo monitorava persino i profili social degli amici della donna. Questo gli permetteva di raggiungerla nei luoghi di svago.
Minacce sempre più gravi
Il linguaggio utilizzato dall'uomo è diventato progressivamente più intimidatorio. Le comunicazioni sono culminate in messaggi agghiaccianti. In uno di questi, l'uomo paventava l'uso di un mitra per compiere uno «sterminio di massa».
Nonostante la giovane donna avesse denunciato i fatti alle forze dell'ordine, le condotte persecutorie non si sono fermate. La 25enne viveva in uno stato di terrore e ansia.
Era costretta a uscire di casa solo se accompagnata dai familiari. La sua vita era stata stravolta dalle continue molestie.
Misura cautelare e divieto di avvicinamento
Il quadro probatorio raccolto ha allarmato il Giudice. È stato ritenuto concreto il pericolo per l'incolumità della donna. Per questo è stata disposta una misura restrittiva.
L'uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la sua residenza a Pontecorvo. Dovrà indossare un braccialetto elettronico.
È stato inoltre imposto un divieto assoluto di comunicare con l'ex compagna. Qualora rifiutasse il braccialetto elettronico, scatterebbe il trasferimento immediato in carcere.
L'operazione evidenzia l'impegno dei Carabinieri e della Procura di Cassino nel contrasto ai reati di stalking. L'obiettivo è la tutela delle vittime vulnerabili.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. L'indagato potrà esercitare il proprio diritto alla difesa.