Imprese bergamasche protagoniste nella Space Economy
La Space Economy in Lombardia e a Bergamo
Il settore della Space Economy, in rapida espansione a livello globale, vede la Lombardia protagonista con un giro d'affari di 6 miliardi di euro e oltre 200 imprese coinvolte. La provincia di Bergamo si distingue come un tassello fondamentale di questa filiera, con un focus particolare sulla logistica spaziale, un ambito che garantisce commesse continue e un mercato solido.
L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) evidenzia la vivacità del settore, con costi di lancio satellitare drasticamente ridotti negli ultimi vent'anni e un significativo aumento degli investimenti privati. Questo fermento, tuttavia, solleva anche questioni ambientali, stimolando il mercato del recupero dei detriti spaziali e della manutenzione dei satelliti.
Know-how bergamasco nella componentistica spaziale
Oltre alla logistica, le imprese bergamasche apportano un contributo prezioso alla componentistica aerospaziale, sfruttando il loro consolidato know-how in settori come l'idraulica, la meccanica e l'impiantistica. Nonostante le sfide legate all'attrazione di professionalità specifiche, il territorio dimostra una notevole capacità di innovazione.
Esempi concreti emergono da diverse realtà locali. Fae Technology di Gazzaniga, con l'acquisizione di Keyser e l'apertura di una divisione Spazio, si posiziona nella "new space economy" legata all'orbita bassa. Persico Marine di Nembro ha collaborato con la NASA per la missione Asthros, realizzando componenti avanzati per un telescopio stratosferico.
Innovazione e progetti spaziali da Bergamo
La collaborazione e l'innovazione caratterizzano anche altre aziende. Lamiflex di Ponte Nossa ha contribuito alla realizzazione di un modello di tuta spaziale testato in microgravità. Mars Planet Technologies di Curno, in sinergia con Punto Azzurro di Rovetta, ha sviluppato una tuta spaziale per l'ambiente marziano, dimostrando il potenziale del settore tessile nell'aerospazio.
Petroceramics di Stezzano produce componenti ceramiche hi-tech per il mini shuttle Space Rider dell'ESA, mentre l'Officina Cannarozzi di Osio Sotto ha realizzato parti cruciali per il razzo Lyra del team Skyward Experimental Rocketry del Politecnico di Milano.
La "Seriana Space Valley" e la ricerca di "Mars City"
Un ambizioso progetto di "Mars city" è al centro della "Seriana Space Valley", promossa dal comune di Gandino e da Mars Planet Technologies. Questo incubatore di imprese mira a diventare un punto di riferimento per la robotica spaziale di superficie, coinvolgendo diverse realtà orobiche come Punto Azzurro, TechnoHit, Dronemaster, Tehuti e FK Group.
Le ex miniere di lignite di Casnigo sono destinate a diventare un polo di ricerca spaziale, simulando la regolite lunare e marziana per la formazione, la ricerca e lo sviluppo di habitat spaziali. Anche la carpenteria artigiana Castel di Colzate contribuisce con la realizzazione di una sonda per un'antenna di telecomunicazioni.