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La Regione Lombardia ha dato il suo assenso al progetto per una galleria artificiale al Passo del Tonale, ma il sindaco di Ponte di Legno avverte che l'avvio dei cantieri è ancora lontano. L'opera mira a migliorare la viabilità e la sicurezza.

Approvata la valutazione di impatto ambientale

La Giunta regionale ha dato il suo parere favorevole. L'assessore all'Ambiente, Giorgio Maione, ha proposto la delibera. Si tratta della Valutazione di impatto ambientale (VIA) nazionale. Il progetto riguarda la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola. L'obiettivo è ricongiungere i due versanti del passo. L'area interessata è il Comune di Ponte di Legno.

Il provvedimento autorizza modifiche alla viabilità attuale. Verrà realizzata una galleria artificiale. Sono previste anche infrastrutture per la viabilità accessoria. Queste opere serviranno a migliorare la funzionalità della rete stradale. Si punta a risolvere problemi di attraversamenti pedonali. Migliorerà anche la gestione delle soste per raggiungere gli impianti sciistici. L'assessore Maione ha dichiarato che si vuole «decongestionare un nodo critico». Si punta a migliorare la qualità dell'aria. Si vogliono anche ridurre le emissioni del traffico veicolare.

Dettagli del progetto al Passo del Tonale

L'intervento interessa la località «Case Sparse» del Tonale. È considerato il primo lotto di un'opera strategica. La proposta è della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A. L'opera è parte degli interventi legacy olimpica. Il progetto mira a risolvere problemi di congestione. Si vuole migliorare la sicurezza stradale. Questi problemi sono causati dall'intenso traffico pedonale e sciistico. Il traffico si concentra tra i due versanti del passo. La situazione peggiora nei fine settimana.

La delibera non prevede lottizzazioni private a scopo turistico-ricettivo. Non prevede neanche lo spostamento del parcheggio P1. Questo parcheggio rimarrà vicino alla torbiera. Il nuovo tracciato della SS42 sarà lungo circa 715 metri. Prevede una nuova galleria artificiale. Questa sarà lunga circa 100 metri. Sarà situata vicino alla cabinovia del Presena. Verranno creati nuovi accessi ai parcheggi P1 e P. La sede stradale sarà riqualificata. Ci saranno nuove piazzole per il trasporto pubblico. Saranno realizzati percorsi pedonali protetti da guard-rail. Questo garantirà la sicurezza di turisti e residenti.

Il provvedimento passerà ora al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Questo ministero è l'autorità competente. Dovrà chiudere il procedimento di VIA statale. L'approvazione ministeriale è un passaggio cruciale.

Le perplessità del sindaco di Ponte di Legno

Il sindaco di Ponte di Legno, Ivan Faustinelli, ha espresso alcune perplessità. «Con questo progetto siamo in ballo da più di sei anni», ha affermato. «Non sappiamo ancora quando verrà portato a termine», ha aggiunto. Il parere della Regione è positivo. Tuttavia, sono necessari altri pareri dagli enti competenti. Solo dopo si potrà indire la conferenza dei servizi. «Ben che vada, per aprire il cantiere di tempo ne passerà ancora molto», ha sottolineato il sindaco.

Il piano è stato sviluppato dal Comune di Ponte di Legno. La Regione e Anas investiranno le risorse necessarie. Il costo previsto è di circa 16,5 milioni di euro. Il sindaco ha spiegato le ragioni dei ritardi. Il problema principale è l'interramento previsto. Questo doveva unire le piste davanti alla stazione della cabinovia Paradiso. Purtroppo, è finito nel calderone delle opere olimpiche. Alcune opere erano indispensabili per l'evento sportivo. Altre, come questa e la bretella di Edolo, potevano attendere. Il sindaco Faustinelli ha concluso amaramente: «Col senno di poi, se non ci fosse stato di mezzo un commissario e avessero adottato una procedura ordinaria, con il supporto della Regione probabilmente qualcosa in più sarebbe stato fatto».

Un secondo progetto di grande entità

Sul territorio di Ponte di Legno è previsto un altro intervento. Questo progetto è molto più oneroso. Riguarda l'area tra Poia e i campetti Cida. L'obiettivo è riconfigurare l'ingresso del paese. Si vuole garantire una continuità con il contesto urbano. Attualmente, la strada statale SS42 ostacola questa continuità. Il costo stimato per questo secondo progetto supera i 60 milioni di euro. Attualmente, sono disponibili solo 3 milioni di euro.

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