Operazione antidroga in Val Nure
Piacenza - Un'operazione antidroga ha portato all'arresto di un giovane di 28 anni a Ponte dell'Olio, in provincia di Piacenza. L'intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica, ha permesso di sequestrare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e denaro contante.
L'operazione è scattata nelle prime ore del mattino di venerdì 29 maggio 2026. I Carabinieri della Stazione di Pontenure, supportati dai colleghi di Ponte dell'Olio e da un'unità cinofila della Polizia Locale di Medesano, hanno eseguito perquisizioni delegate dall'Autorità Giudiziaria.
Sequestro di stupefacenti e denaro
Il focus dell'intervento si è concentrato in un'abitazione situata in una frazione di Ponte dell'Olio. Qui i militari hanno rinvenuto e sequestrato quattro panetti di hashish, per un peso totale di circa 420 grammi. Sono stati inoltre trovati e sequestrati due quantitativi di cocaina, uno dei quali di oltre 20 grammi, e circa 25 grammi di marijuana già fiorita.
Durante la perquisizione domiciliare, è emerso anche un cospicuo quantitativo di denaro contante. Sono stati sequestrati 2.460 euro, suddivisi in banconote da 20 e 50 euro. Il denaro, insieme alla droga, è stato posto sotto sequestro.
Arresto e indagini
Al termine delle operazioni, il 28enne residente nell'abitazione è stato tratto in arresto in flagranza di reato. L'accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato posto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
L'attività investigativa ha interessato anche una seconda abitazione. In questo caso, è stato rinvenuto un modesto quantitativo di hashish. Per la giovane residente, una 20enne, sono scattati gli adempimenti di natura amministrativa.
L'importanza del coordinamento
L'operazione è stata resa possibile grazie al coordinamento tra i reparti territoriali dell'Arma dei Carabinieri, la Procura della Repubblica e l'unità cinofila della Polizia Locale. L'intervento mirato e capillare ha permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati: il recupero della droga, del denaro e l'arresto del presunto responsabile.
L'unità cinofila, in particolare, ha fornito un contributo determinante. Il cane antidroga «Lotus», specializzato nella ricerca di stupefacenti, ha aiutato gli investigatori a individuare le aree più sensibili dell'abitazione dove la droga era occultata.
Questa notizia riguarda anche: