Pompei partecipa alla campagna nazionale 'Mi illumino di Tiffany' per sensibilizzare sul tumore ovarico. La Casina dell'Aquila sarà illuminata di verde, colore simbolo della lotta, l'8 maggio.
Pompei aderisce alla campagna nazionale
Il Parco Archeologico di Pompei si unisce a 'Mi illumino di Tiffany'. Questa iniziativa è promossa da ALTo - Lotta al Tumore Ovarico APS ETS. L'evento si svolge in concomitanza con la Giornata Mondiale del Tumore Ovarico, celebrata ogni anno l'8 maggio. L'obiettivo è aumentare la consapevolezza su questa patologia.
Durante questa giornata speciale, numerosi monumenti e luoghi significativi in tutta Italia vengono illuminati con il colore verde Tiffany. Questo colore è riconosciuto a livello internazionale come simbolo della lotta contro il tumore ovarico. L'edizione di quest'anno vede la partecipazione di circa trenta località. L'iniziativa si estende da Udine fino ad Alcamo, sotto lo slogan «Guarire tutte, nessuna esclusa».
La Casina dell'Aquila si veste di verde
Per l'occasione, la facciata della Casina dell'Aquila sarà tinta di verde Tiffany. Questo edificio risale alla fine del Settecento. Si trova nel cuore dell'area archeologica di Pompei. La sua posizione permette una buona visibilità dalla strada pubblica. L'illuminazione speciale avverrà nella serata dell'8 maggio 2026. Sarà un segnale visibile dell'impegno contro la malattia.
La Casina dell'Aquila, con la sua storica presenza, diventerà un punto focale per la campagna. La sua illuminazione mira a raggiungere un vasto pubblico. Porterà un messaggio di speranza e informazione. L'evento sottolinea l'importanza della partecipazione collettiva. Anche luoghi di grande valore storico e culturale possono contribuire a cause sociali importanti.
Dati e importanza della prevenzione
Il tumore ovarico è una delle neoplasie ginecologiche più aggressive. Secondo i dati forniti da ALTo, circa 6.000 donne in Italia ne sono colpite annualmente. Questo si traduce in quindici nuove diagnosi ogni giorno. Purtroppo, nel 70% dei casi, la malattia viene diagnosticata in uno stadio avanzato. La percentuale di sopravvivenza a cinque anni si attesta al 43%.
Attualmente, non esiste uno screening di popolazione efficace per questa patologia. Pertanto, l'informazione corretta è fondamentale. Riconoscere i sintomi e accedere tempestivamente alle cure sono fattori decisivi per migliorare le prospettive di guarigione. La campagna 'Mi illumino di Tiffany' mira proprio a promuovere questi aspetti.
Il valore del gesto simbolico
Maria Teresa Cafasso, presidentessa di ALTo Lotta al Tumore Ovarico APS ETS, ha commentato l'adesione di Pompei. «L'adesione del Parco Archeologico di Pompei a Mi illumino di Tiffany ha per noi un valore che va oltre il gesto simbolico», ha dichiarato. La visibilità della Casina dell'Aquila, in un luogo così amato e visitato, amplificherà il messaggio. Porterà la voce delle donne affette da tumore ovarico molto più lontano. Pompei rappresenta la memoria e la rinascita. Questo simboleggia la speranza che dopo l'oscurità possa tornare la luce. Questo è il messaggio cruciale per le migliaia di donne che ricevono una diagnosi di questa malattia silenziosa.
La presidentessa ha espresso profonda gratitudine alla Direzione del Parco. «Ringrazio di cuore la Direzione e l'intera struttura del Parco per aver scelto di stare al fianco delle pazienti», ha aggiunto. Ogni luce accesa è un invito. Invita le donne a sottoporsi a controlli, a informarsi e a non sentirsi sole. Lo slogan di quest'anno, «Guarire tutte, nessuna esclusa», riflette l'impegno. L'impegno è garantire ascolto, prevenzione e cura a ogni paziente, indipendentemente da dove viva.
Chi è ALTo Lotta al Tumore Ovarico
ALTo Lotta al Tumore Ovarico APS ETS è un'associazione composta da pazienti e volontarie. La sua sede si trova a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno. Svolge attività su tutto il territorio nazionale. L'associazione sostiene attivamente la ricerca scientifica. Promuove l'advocacy istituzionale per migliorare le politiche sanitarie. Offre supporto concreto alle donne colpite dalla malattia. La sua mission è chiara: «Le donne per le donne», unendo le forze per affrontare questa sfida.