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A Pompei è in corso una mostra multimediale che esplora le terme romane della Dacia. L'evento fa parte dell'Anno Culturale Romania-Italia 2026.

Nuova esposizione archeologica a Pompei

La sezione maschile delle Terme del Foro ospita un'esposizione. L'evento si svolge fino al 30 settembre 2026. L'iniziativa è promossa dall'Ambasciata di Romania in Italia. Collaborano il Museo Nazionale di Storia della Romania e il Parco Archeologico di Pompei.

L'anno culturale Romania-Italia 2026

Questa mostra rientra nel programma dell'Anno Culturale Romania-Italia 2026. L'evento gode dell'Alto Patronato del Presidente della Romania, Nicușor Dan. È presente anche il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. L'iniziativa è sostenuta dai Ministeri della Cultura e degli Affari Esteri Romeni. Questo anno culturale celebra i legami tra i due paesi.

Le terme come centro sociale

Il percorso espositivo è curato dall'archeologo Ovidiu Țentea. La mostra indaga i legami culturali tra il mondo romano e la Dacia. Questa provincia corrisponde all'attuale Romania. Il focus è sulle terme pubbliche. Erano luoghi per la cura del corpo e centri della vita sociale. L'architettura e le consuetudini definivano un'identità culturale condivisa. Esempi di questa identità sono visibili a Pompei.

Dialogo culturale e eredità comune

L'ambasciatrice di Romania in Italia, Gabriela Dancău, ha commentato l'evento. Ha definito la mostra una «significativa testimonianza del dialogo culturale». Ha sottolineato la comune eredità della civiltà romana. La cultura delle terme evidenzia i legami storici tra la Dacia romana e l'Italia. La cultura funge da ponte tra i paesi. È uno strumento di dialogo e valorizzazione del patrimonio europeo.

Pompei modello imperiale

Il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, ha espresso orgoglio. Ha affermato che l'architettura e le consuetudini di Pompei erano un modello condiviso nell'Impero. L'iniziativa è parte dell'Anno Culturale Romania-Italia 2026. Questo sodalizio celebra le radici comuni tra i due popoli. La mostra multimediale dimostra questa connessione storica.