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Il Polverigi Inteatro Fest torna a Polverigi dal 4 al 14 giugno con 19 compagnie e 39 spettacoli. L'evento celebra la diversità espressiva con circo, teatro, danza e musica, occupando luoghi storici della città.

Un festival multidisciplinare anima Polverigi

La storica rassegna di arti performative contemporanee riprende vita. Polverigi Inteatro Fest si svolgerà dal 4 al 14 giugno. L'edizione segna la prima rassegna ufficiale dopo un periodo di pausa. L'evento è frutto della collaborazione tra Marche Teatro e l'Associazione Inteatro. La direzione artistica è affidata a Viola Graziosi. La manifestazione si distingue per la sua natura multidisciplinare. Mescola linguaggi diversi dello spettacolo dal vivo. Si spazia dal circo alla danza. Include anche il teatro e la musica. Non manca la letteratura con gli audiolibri. L'edizione promette un'ampia varietà di espressioni artistiche.

La presentazione ha visto la partecipazione di figure chiave. Erano presenti il direttore e presidente di Marche Teatro, Giuseppe Dipasquale e Valerio Vico. Hanno partecipato anche il sindaco di Polverigi, Daniele Carnevali. Presente anche il presidente dell'Associazione Inteatro, Cristiano Lassandari. La manifestazione ospiterà 19 compagnie. Queste provengono sia dall'Italia che dall'estero. Offriranno un totale di 39 spettacoli. Ogni sera, alle 18:30, si terrà un appuntamento speciale. Questo avverrà nello Spazio bar di Villa Nappi. L'evento è un vero e proprio teatro dell'ascolto. Sarà guidato da Viola Graziosi. Il pubblico potrà ascoltare microstorie. Queste provengono dalla serie gialla di Maurizio De Giovanni. Sono edite da Rizzoli. L'iniziativa mira a stimolare la discussione. Il team audiolibri del Gruppo Mondadori collabora all'evento. L'obiettivo è liberare l'immaginazione del pubblico.

Prime nazionali e nuove creazioni in scena

L'inaugurazione del festival avverrà con una prima italiana. Lo spettacolo si intitola 'Ricordati'. È proposto dal Circo El Grifo. La performance si svolgerà nel borgo storico di Roccolo. La storia narra di un uomo che ha perso la memoria. Nonostante ciò, è capace di eseguire numeri di magia. Questi numeri lo portano a interrogarsi sulla sua identità. Un'altra prima italiana è prevista con la Compagnia dei Giovani di Marche Teatro. Presenteranno 'Flag'. È una performance-studio. Si ispira al quadro della Flagellazione di Piero della Francesca. La ricostruzione del dipinto farà da sfondo alla rappresentazione. Questo spettacolo è un giallo contemporaneo. Offre una prospettiva nuova su un'opera d'arte celebre.

Tra le novità spicca uno studio del regista Marco Baliani. Si intitola 'L'ombra perduta di Peter Schlemihl'. Questo è un primo abbozzo di uno spettacolo futuro. Sarà poi presentato al Teatro Sperimentale di Ancona. La storia è ispirata a un racconto classico. Narra di un uomo che scambia la sua ombra per ricchezza. Diventa una metafora della separazione identitaria. L'opera esplora temi profondi legati all'identità e al valore. La regia di Baliani promette un'interpretazione suggestiva.

Danza e teatro esplorano temi contemporanei

Il festival dedica ampio spazio alla danza. Al Teatro della Luna andrà in scena 'Panopticon'. È un'opera installativa di Roberto Zappalà. Era stata presentata nel 2021. È ispirata al concetto di carcere ideale di Jeremy Bentham. L'architettura scenica crea una separazione tra gli spettatori. Questi condividono lo stesso spazio fisico. Un'altra performance di danza è 'Birdsong'. È della compagnia Salvo Lombardo-Chiasma. Questo spettacolo traduce in movimento i codici sonori degli uccelli. Offre un'esperienza sensoriale unica. La danza si ispira al mondo naturale.

In prima italiana, Giulia Trippetta presenterà 'Madre-Lingua'. Questo spettacolo esplora il rapporto con la lingua madre. La lingua che genera la nostra conoscenza può smettere di appartenerci. Questo spinge a una ricerca delle proprie radici. L'opera affronta temi di identità culturale e linguistica. Il festival si conclude con Nicola Galli. Presenterà l'anteprima di 'Diluvio'. È uno spettacolo di danza che riflette sul naufragio del tempo presente. L'opera invita a ripensare il modo di vivere. Offre uno spunto di riflessione collettiva.

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