Cronaca

Aielli e Pollica: il gemellaggio del gusto celebra Abruzzo e Cilento

11 marzo 2026, 06:22 5 min di lettura Fonte: Forze dell'ordine
Aielli e Pollica: il gemellaggio del gusto celebra Abruzzo e Cilento Forze dell'ordine Pollica
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Le comunità di Aielli, incantevole borgo abruzzese, e Pollica, perla del Cilento in Campania, hanno recentemente rafforzato il loro legame celebrando un significativo "gemellaggio del gusto". L'iniziativa, svoltasi presso il rinomato ristorante "Al Castello" di Aielli, ha rappresentato una giornata intensa di incontri, cultura e tradizioni gastronomiche. L'evento ha unito sindaci, istituzioni, chef di fama e numerosi cittadini, creando un ponte tra le eccellenze agroalimentari e culturali della Marsica, dell'Abruzzo e del Cilento.

L'intera giornata è stata resa possibile grazie all'impegno e alla visione di Ugo Piccone, promotore di questo scambio interregionale. L'obiettivo era valorizzare le peculiarità di entrambi i territori, mettendo in risalto la ricchezza delle loro produzioni enogastronomiche e il patrimonio culturale che le contraddistingue.

L'arte che unisce i territori: simboli di un legame

La mattinata ha preso il via con un momento di grande suggestione: l'inaugurazione di due nuove opere d'arte in legno. Queste sculture, realizzate dall'artista Bianca Piccone, arricchiscono ora la facciata del ristorante "Al Castello" e simboleggiano il profondo legame tra Aielli e Pollica. Erano presenti il Sindaco di Pollica e una nutrita rappresentanza di cittadini, testimoniando l'importanza dell'evento.

Le opere raffigurano elementi iconici dei due comuni. Da un lato, la maestosa Torre delle Stelle e l'Osservatorio Astronomico di Aielli, simboli della vocazione scientifica e culturale del borgo marsicano. Dall'altro, il suggestivo Castello Vinciprova di Pioppi, frazione di Pollica, cuore pulsante del Cilento e custode di storia e tradizioni millenarie. Questa installazione artistica funge da monito visivo e permanente dell'unione tra le due realtà.

Un viaggio culinario tra Abruzzo e Campania

Il momento clou della giornata è stato il pranzo tematico, un vero e proprio percorso gastronomico che ha saputo fondere le tradizioni culinarie dell'Abruzzo e della Campania. Il menù, frutto di una sapiente collaborazione, ha visto all'opera giovani e talentuosi chef. Per il Cilento, hanno contribuito Amabile Cortiglia e Sofia Cavalleri di Ristolab, affiancati da Mario Zammarrelli di Made in Terra. La Marsica ha risposto con l'esperienza di Domenico Barbieri, Jacopo Rosati e lo stesso Ugo Piccone.

I piatti proposti hanno rappresentato un'ode alla biodiversità e alla qualità dei prodotti locali. Tra gli antipasti, un'esplosione di sapori ha unito le celebri patate del Fucino IGP con i pregiati carciofi di Paestum. Non sono mancati assaggi di ricotta di bufala con scaglie di pecorino, melata di bosco e nocciole, e la rinomata mozzarella nella mortella, accompagnata da filetto di alici di menaica, autentiche eccellenze campane.

Protagonista indiscusso tra i primi piatti è stato il Fusillo Cilentano, presentato in una versione inedita e deliziosa con limone, pecorino canestrato, zafferano e mandorle. Questo piatto, emblema dell'incontro tra le due culture gastronomiche, entrerà stabilmente nel menù del ristorante "Al Castello", diventando un simbolo concreto del gemellaggio tra Aielli e Pollica e un richiamo per gli amanti della buona cucina.

Il percorso gastronomico è proseguito con un secondo piatto robusto e raffinato: un controfiletto di maiale a doppia cottura, aromatizzato alla brace di ginepro, impreziosito da capperi, olive ammaccate e pomodorini cilentani. Il tutto è stato accompagnato da un contorno colorato e nutriente di carote e patate viola e gialle del Fucino IGP, esaltando ancora una volta i prodotti della terra marsicana.

A chiudere in dolcezza, un dessert che ha sigillato il connubio tra i due territori: una frolla all’amaretto di Aielli con ricotta di pecora, salsa di mosto cotto e il prelibato fico bianco del Cilento. Ogni portata è stata sapientemente abbinata ai vini biologici della Tenuta Tre Gemme, completando un'esperienza sensoriale indimenticabile.

La Dieta Mediterranea: patrimonio UNESCO e opportunità di sviluppo

La giornata non si è limitata alla celebrazione del gusto, ma è proseguita con un importante momento di confronto e riflessione. Un convegno dedicato alla Dieta Mediterranea, riconosciuta patrimonio UNESCO, ha esplorato le opportunità che possono nascere dalla collaborazione tra comunità diverse e la valorizzazione dei territori. L'incontro, organizzato da Mario Nucci, ha richiamato un pubblico attento e qualificato.

Tra i relatori e gli ospiti istituzionali di spicco, hanno preso parte il Sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, il Vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, e Sua Eccellenza il Vescovo Michele Fusco. Presenti anche Maria La Gloria e numerosi altri rappresentanti istituzionali e operatori del settore, a testimonianza dell'interesse e dell'importanza del tema trattato.

Il dibattito ha evidenziato come la Dieta Mediterranea non sia solo un modello alimentare, ma un vero e proprio stile di vita che promuove la sostenibilità, la salute e la convivialità. La discussione ha sottolineato il potenziale di sviluppo turistico ed economico che può derivare dalla promozione congiunta di questi valori, rafforzando l'identità e l'attrattiva delle regioni coinvolte.

Un legame che guarda al futuro nel ricordo di Angelo Vassallo

Questa iniziativa rappresenta un ulteriore, significativo passo nel rafforzamento del rapporto tra Aielli e Pollica. Un legame che affonda le radici in valori condivisi e che si ispira alla figura di Angelo Vassallo, l'indimenticato "sindaco pescatore" di Pollica. La sua visione di tutela del territorio, di promozione delle tradizioni locali e di sviluppo sostenibile continua a essere un faro per entrambe le comunità nel loro percorso di collaborazione.

La giornata vissuta ad Aielli ha dimostrato concretamente come l'incontro tra territori diversi possa generare sinergie virtuose. Da queste relazioni nascono valore, cultura e nuove opportunità di sviluppo, non solo economico ma anche sociale e identitario. Il "gemellaggio del gusto" è un esempio lampante di come la condivisione di eccellenze e tradizioni possa arricchire reciprocamente le comunità, proiettandole verso un futuro di crescita e prosperità condivisa.

L'evento ha lasciato un'impronta duratura, non solo nei palati dei partecipanti ma anche nella consapevolezza dell'importanza di preservare e valorizzare le radici culturali e gastronomiche. Aielli e Pollica, con questa iniziativa, hanno ribadito il loro impegno a costruire un futuro comune, fondato sul rispetto delle tradizioni e sull'innovazione, sempre all'insegna della qualità e dell'autenticità.

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