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A Pollena Trocchia si è tenuto un raduno di veicoli storici in memoria di Vincenzo Liguori, meccanico vittima della criminalità. L'evento ha unito passione per i motori, ricordo e richiesta di giustizia.

Raduno di veicoli storici a Pollena Trocchia

Si è svolto a Pollena Trocchia un evento dedicato agli appassionati di motori. L'iniziativa ha visto la partecipazione di auto, moto e vespe storiche. L'organizzazione è stata curata dagli Amici di Pollena Trocchia. L'evento ha ospitato la tredicesima edizione del Memorial Vincenzo Liguori. La realizzazione ha visto la collaborazione di diverse associazioni. Tra queste, Veicoli Storici Partenopei - Alfisti Vesuviani ASD e il RIVS, Registro Italiano Veicoli Storici.

Passione per i motori e memoria

La giornata è stata un'occasione per celebrare la passione per i motori. Si è anche promossa la socialità e l'inclusione. Le strade del paese si sono animate con una sfilata di veicoli d'epoca. Erano presenti modelli iconici come Vespa, Motom, Alfa, Fiat 500 e Ferrari. Questi mezzi rappresentano la storia dell'automobilismo e del motociclismo. Hanno lasciato un segno indelebile nel settore dei trasporti. La bellezza di questi veicoli ha fatto da cornice al ricordo. Un ricordo legato alla passione di Vincenzo Liguori.

La richiesta di giustizia dei familiari

I familiari di Vincenzo Liguori hanno espresso il loro sentimento. «Ricordiamo nostro padre attraverso la sua più grande passione», hanno affermato. Il Memorial permette di mantenere viva la memoria di Vincenzo Liguori. La sua passione per i motori è stata il filo conduttore dell'evento. Per la famiglia, questa giornata è un momento di ricordo. È anche un'occasione di impegno civile. «Continuiamo a chiedere giustizia per Enzo e per tutte le vittime della criminalità», hanno dichiarato i figli e la moglie. Vincenzo Liguori era un meccanico di Pollena Trocchia. È stato una vittima innocente della criminalità organizzata.

Il valore dell'iniziativa per la comunità

Il vicesindaco e assessore agli eventi, Francesco Pinto, ha commentato l'evento. «Si è rinnovata una festa che ha unito svago, socialità, inclusione e memoria», ha dichiarato. Il sindaco Carlo Esposito ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Ha evidenziato il suo ruolo nel mantenere viva la memoria di Enzo. L'evento ribadisce anche il rifiuto di ogni forma di violenza e sopraffazione. L'iniziativa ha rafforzato il legame della comunità. Ha promosso valori di solidarietà e giustizia sociale.