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I suoni caratteristici di Polla, dalla sirena alle voci della natura, sono stati trasformati in una composizione musicale contemporanea. Il progetto mira a preservare la memoria sonora del territorio.

I suoni quotidiani di Polla trasformati in arte

La sirena che risuona alle 11.53, il tintinnio dei campanacci delle mucche, il mormorio del fiume Tanagro e il gracidare delle rane presso un antico ponte romano. Questi elementi sonori, tipici della vita di Polla, situata nel Salernitano, hanno ispirato una nuova opera musicale. Il brano, intitolato Sinfonia, è frutto del lavoro del musicista Sergio Sorrentino ed è ora disponibile sulle principali piattaforme digitali.

L'idea è nata durante un laboratorio dedicato alla raccolta di suoni ambientali e tradizionali. L'iniziativa, guidata da Sorrentino, faceva parte del progetto Memoria Attiva. Hanno collaborato anche i musicisti Michele Cancro, Giovanni Di Donato, Sandro Distefano e Roberto Plaitano. L'obiettivo principale era catturare le sonorità uniche del territorio per poi rielaborarle in una composizione dal respiro contemporaneo.

Un patrimonio sonoro per la memoria collettiva

Le registrazioni sono state effettuate nel corso dei mesi di giugno e luglio 2026. Esse offrono un quadro acustico vivido della comunità locale. Si possono udire i rumori del mercato del sabato mattina, la solennità della processione di Sant'Antuniello, il suono delle campane e le voci degli animali come pecore e pastori. Non mancano gli echi degli uccelli provenienti dalla zona della Castagneta.

Questo ricco patrimonio sonoro include anche la distintiva sirena delle 11.53, il corso del fiume Tanagro e i campanacci delle mucche. Questi ultimi provengono dalle località di San Tommaso e Spina, aggiungendo ulteriori sfumature al paesaggio sonoro.

Artisti e collaborazioni per un progetto innovativo

Sergio Sorrentino è l'autore della composizione. Egli ha contribuito con la sua performance alla chitarra elettrica, ai sintetizzatori e all'elettronica. Altri musicisti hanno arricchito il progetto con le loro competenze. Michele Cancro ha suonato la chitarra classica, mentre Giovanni Di Donato ha utilizzato la tammorra e il mandolino. Sandro Distefano ha esplorato le sonorità del saz e del liuto. Roberto Plaitano ha aggiunto la sua chitarra elettrica. Carmine Sabbatella ha suonato la ciaramella.

Le registrazioni ambientali non sono semplici inserti, ma costituiscono una parte integrante e fondamentale dell'opera musicale. Questo approccio sottolinea l'importanza del contesto territoriale nella creazione artistica.

Il sostegno alle iniziative culturali locali

Il laboratorio che ha dato vita a questo progetto è stato realizzato grazie al sostegno del programma Memoria Attiva. Hanno contribuito attivamente Fondazione per il Sud - Voltapagina, la Pro Loco Polla, la Cooperativa Iris e il Comune di Polla. Queste collaborazioni dimostrano un impegno congiunto per la valorizzazione del patrimonio culturale.

I suoni raccolti e meticolosamente archiviati serviranno come base per la creazione di un Archivio di comunità. Questo archivio sarà dedicato alla memoria sonora del paese. Coprirà un ampio spettro di espressioni, dai riti religiosi alle tradizioni popolari, fino alle manifestazioni della vita quotidiana contemporanea. L'obiettivo è preservare l'identità sonora di Polla per le generazioni future.