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Una targa commemorativa dedicata al giudice Antonino Scopelliti è stata distrutta a Polistena. Il sindaco Michele Tripodi ha condannato fermamente l'atto, definendolo vigliacco e un affronto alla memoria di un servitore dello Stato ucciso dalla mafia.

Vandalismo contro la memoria di un giudice

La targa in onore del giudice Antonino Scopelliti, vittima di mafia il 9 agosto 1991, è stata divelta e ridotta in frantumi. L'intitolazione si trovava nella piazza dedicata a lui a Polistena. Il primo cittadino, Michele Tripodi, ha espresso profonda indignazione per l'accaduto.

Il sindaco ha definito l'episodio «vergognoso ed inaccettabile». Ha ricordato che già in passato la targa e il suo supporto erano stati danneggiati. L'amministrazione comunale aveva provveduto al ripristino. Tuttavia, si è verificato un nuovo atto vandalico.

Tripodi ha sottolineato che questo non è un semplice vandalismo. Ha evidenziato come gli attacchi avvengano sempre nella stessa piazza e contro la memoria del giudice. Questo indica un'intenzionalità specifica dietro il gesto.

Un attacco vigliacco contro la legalità

«È un gesto infame e vigliacco», ha dichiarato il sindaco Tripodi. Ha aggiunto che l'atto offende l'impegno civile di un servitore dello Stato. Quest'ultimo fu assassinato dalle organizzazioni mafiose.

Il gesto colpisce anche i valori fondamentali di legalità, giustizia e democrazia. Questi sono i principi che la comunità di Polistena ha scelto di difendere attivamente. La memoria di persone come il giudice Scopelliti non può essere cancellata da azioni deprecabili.

Anzi, queste azioni rafforzano la determinazione di una comunità. La reazione avviene con dignità, unità e fermezza. Polistena ha fatto della lotta alla criminalità organizzata una scelta prioritaria. La cultura della legalità è un pilastro della sua identità.

Il sindaco ha espresso rammarico. Ha notato come alcuni individui cerchino di strumentalizzare questi eventi. Usano tali episodi per attaccare l'amministrazione comunale. Questo avviene attraverso forme di «sciacallaggio mediatico». La vera lotta alla mafia, ha precisato, richiede chiarezza. Deve avvenire lontano da speculazioni, complicità e ipocrisie.

Il ripristino della targa e l'appello alla comunità

Il sindaco Tripodi ha assicurato che la targa sarà ripristinata al più presto. A nome dell'amministrazione comunale, ha ribadito la più ferma indignazione e condanna per l'episodio. Ha rinnovato l'appello a tutti i cittadini di Polistena.

L'obiettivo è mantenere la città salda nella sua scelta di campo. Una scelta netta a favore della legalità e dell'antimafia. Si tratta di stare dalla parte degli onesti. La comunità è chiamata a rafforzare il proprio impegno contro ogni forma di illegalità.

L'episodio sottolinea la persistente importanza della memoria. Ricorda anche la necessità di vigilanza costante contro chi tenta di offuscare figure esemplari. Il sacrificio del giudice Scopelliti continua a rappresentare un monito.

La risposta della comunità di Polistena è fondamentale. Dimostra la forza dei valori civili. L'atto vandalico, invece di indebolire, rafforza la volontà di proseguire sulla strada della legalità. L'impegno contro le mafie è un percorso che non ammette cedimenti.

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