I lavoratori ex LSU di Polistena hanno ottenuto una vittoria legale contro il Comune, che è stato condannato a pagare stipendi arretrati e a riconoscere gli incrementi orari. La sentenza del Tribunale di Palmi mette fine a una lunga controversia.
Sentenza Tribunale Palmi: Riconosciuti Diritti Lavoratori Ex LSU
Il Tribunale di Palmi ha emesso una sentenza cruciale per i lavoratori ex LSU di Polistena. La sezione lavoro ha stabilito che il Comune di Polistena dovrà riconoscere i diritti di questi dipendenti. La decisione giudiziaria pone fine a una vicenda che si trascinava da tempo.
La sentenza numero 317/2026, depositata il 23 marzo 2026, ha dato ragione ai lavoratori. Questi ultimi si erano rivolti alla giustizia per ottenere il riconoscimento di ore lavorate e, di conseguenza, degli stipendi dovuti. La loro battaglia legale ha trovato accoglimento presso il tribunale.
Il giudice ha riconosciuto l'incremento orario per i lavoratori a partire dall'anno 2022. Questa statuizione è di fondamentale importanza per il futuro e per il presente dei dipendenti coinvolti nella vertenza. Il Comune è stato quindi condannato al risarcimento dei danni.
Oltre al pagamento degli arretrati, il Comune di Polistena dovrà anche farsi carico delle spese legali sostenute dai ricorrenti. La decisione rappresenta un duro colpo per l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Tripodi.
Francesco Pisano: «Il Sindaco Smentito dal Giudice»
A commentare la sentenza è stato Francesco Pisano, capogruppo di Polistena Futura in consiglio comunale. Pisano ha espresso soddisfazione per l'esito della vicenda, sottolineando come il sindaco Michele Tripodi sia stato smentito dai fatti e dalla giustizia.
«Il sindaco di Polistena, dott. Michele Tripodi, è stato smentito dal giudice», ha dichiarato Pisano. «Il tribunale ha riconosciuto i diritti dei lavoratori che avevano adito la giustizia. Si sono visti negare il riconoscimento di ore e, di conseguenza, stipendiale dal primo cittadino».
Pisano ha precisato che il partito Polistena Futura e lui stesso sono sempre stati al fianco dei lavoratori. Questi ultimi lamentavano la mancata erogazione di fondi stanziati dalla Regione Calabria. Tali fondi, secondo Pisano, sarebbero stati utilizzati dal sindaco Tripodi per scopi diversi.
«I fondi riconosciuti dalla Regione Calabria al singolo lavoratore sono stati utilizzati dal sindaco Tripodi a suo piacimento», ha affermato Pisano. «L’accanimento amministrativo e in Tribunale dello stesso sindaco contro i lavoratori ha segnato una brutta pagina per la comunità polistenese e per il comune stesso».
Secondo Pisano, i danni derivanti dalla gestione amministrativa del sindaco Tripodi sarebbero stati scaricati sui lavoratori ex LSU. La sentenza del giudice, invece, ha ribaltato questa prospettiva, dando pieno riconoscimento alle ragioni dei dipendenti.
La Vicenda: Dagli Sfratti alla Condanna del Comune
La storia che ha portato alla condanna del Comune di Polistena affonda le radici in una complessa situazione lavorativa. I lavoratori in questione, precedentemente impiegati come LSU (Lavori Socialmente Utili), si sono trovati al centro di una disputa riguardante il loro status e la retribuzione. La loro posizione lavorativa è stata oggetto di continui cambiamenti e incertezze nel corso degli anni.
La decisione del giudice di riconoscere l'incremento orario a partire dal 2022 è un punto fermo. Questo significa che il Comune dovrà adeguare le retribuzioni passate e future secondo quanto stabilito dalla legge e dalla sentenza. L'impatto finanziario per le casse comunali potrebbe essere significativo.
La condanna al risarcimento del danno e alle spese legali aggrava ulteriormente la posizione del Comune di Polistena. La gestione della vertenza da parte dell'amministrazione comunale è stata definita da Pisano come un «calvario giudiziario» per i lavoratori.
«I danni provocati dalla gestione Tripodi si volevano far ricadere sui lavoratori ex lsu», ha sottolineato Pisano. «Il giudice ha riconosciuto l’incremento orario a partire dal 2022, condannando il Comune di Polistena al risarcimento del danno ai ricorrenti oltre alle spese del giudizio».
La sentenza rappresenta una chiara sconfitta per la linea adottata dal sindaco Tripodi. Pisano ha criticato duramente l'atteggiamento del primo cittadino, accusandolo di fare «propaganda spicciola sulla pelle dei lavoratori». La vicenda mette in luce le difficoltà nella gestione del personale ex LSU in molti enti locali italiani.
Un Precedente per i Lavoratori Precari della Calabria?
La vittoria dei lavoratori ex LSU di Polistena potrebbe avere ripercussioni più ampie. La Regione Calabria ha spesso affrontato problematiche legate ai contratti di lavoro socialmente utili e alla stabilizzazione del personale. Sentenze come questa potrebbero incoraggiare altri lavoratori in situazioni simili a far valere i propri diritti.
Il giudice ha riconosciuto l'illegittimità del mancato riconoscimento delle ore e degli stipendi arretrati. Questo apre la strada a possibili ricorsi simili da parte di altri dipendenti che si trovano in condizioni analoghe sul territorio calabrese. La giustizia ha affermato il principio che i diritti dei lavoratori devono essere rispettati.
«Un macigno sulla testa del dott. Michele Tripodi, sempre pronto a fare propaganda spicciola sulla pelle dei lavoratori ma che non si è sottratto dal far vivere agli stessi un calvario giudiziario», ha commentato Pisano. «Giustizia è fatta. Ha perso l’arroganza del sindaco di Polistena».
La vicenda evidenzia l'importanza di una corretta gestione delle risorse pubbliche e del rispetto dei contratti di lavoro. La sentenza del Tribunale di Palmi è un monito per tutte le amministrazioni comunali che potrebbero trovarsi in situazioni analoghe. La tutela dei lavoratori, anche quelli con contratti atipici come gli LSU, deve essere una priorità.
La comunità di Polistena osserva con attenzione gli sviluppi futuri. La speranza è che questa sentenza possa portare a una risoluzione definitiva e a un miglioramento delle condizioni lavorative per tutti. La battaglia legale dei lavoratori ex LSU si conclude con un successo che rafforza la loro posizione e quella di molti altri in situazioni simili.