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Un nuovo libro celebra i 500 Gran Premi di Pirelli in Formula 1, evidenziando il connubio tra tecnologia, divertimento e sostenibilità. L'azienda definisce la F1 una "officina a cielo aperto".

Il legame storico tra Pirelli e la Formula 1

La storia di Pirelli con il campionato mondiale di Formula 1 ha radici profonde. La collaborazione è iniziata nel lontano 1950, in concomitanza con la nascita stessa del Mondiale. Questo lungo percorso è ora documentato nel volume "Emozioni. I 500 GP di Pirelli nel campionato del mondo di F1". Il libro, edito da Marsilio Arte, ripercorre le tappe fondamentali della presenza dell'azienda di pneumatici nel circus.

Il libro non è solo una raccolta di dati storici. Al suo interno si trovano immagini suggestive, molte provenienti dagli archivi di Pirelli e della Formula 1 stessa. A spiegarne il contenuto è Antonio Calabrò, Senior Vice President Pirelli per la Cultura e direttore della Fondazione del gruppo. Egli ha curato la pubblicazione e ha condiviso dettagli durante un incontro a Polignano a Mare, nell'ambito del festival "Il libro possibile".

La Formula 1 come "officina a cielo aperto"

Calabrò ha sottolineato come il volume spieghi le motivazioni dietro la scelta di Pirelli di entrare nel mondo delle corse. La Formula 1 viene descritta come una vera e propria "officina a cielo aperto". Questo significa che le competizioni ad alta velocità rappresentano un laboratorio ideale per testare e sviluppare nuove tecnologie. Le sfide della pista stimolano l'innovazione continua.

Le pagine del libro evocano figure leggendarie, gare memorabili e vittorie gloriose. Si viaggia dagli anni Ottanta, con campioni del calibro di Ayrton Senna e Nelson Piquet, fino alle competizioni più recenti. Una sezione speciale è dedicata a un reportage fotografico inedito di Darren Heath. Le immagini immortalano il Gran Premio di Silverstone del 2025, celebrando i settantacinque anni del campionato mondiale di F1.

Passione, innovazione e sostenibilità

Il libro illustra il rapporto tra Pirelli e la Formula 1. Viene evidenziata la partecipazione umana all'interno dei team. Si tratta di un mix di passione, tecnologia, innovazione e senso di responsabilità. Un concetto chiave che emerge con forza è la sostenibilità. La Formula 1 punta a diventare net zero entro il 2030.

Pirelli si posiziona come un attore già avanzato su questo fronte. L'azienda si impegna a coniugare tecnologia e divertimento. C'è un equilibrio tra sportività e rispetto dei limiti. La velocità e la competizione si fondono con la sicurezza. Tutto ciò che accade nel mondo della Formula 1 dimostra come l'automobile, grazie anche ai pneumatici Pirelli, sia un veicolo di modernità.

Calabrò ha concluso sottolineando l'importanza delle emozioni. Queste derivano dalla capacità di lavorare in squadra. La precisione nei dettagli è fondamentale per mantenere l'interesse del pubblico. Garantire la sicurezza delle gare è una priorità assoluta. L'impegno di Pirelli va oltre la semplice fornitura di pneumatici.

Domande e Risposte

D: Quando è iniziata la collaborazione tra Pirelli e la Formula 1?
R: La collaborazione è iniziata nel 1950, anno di fondazione del campionato mondiale di Formula 1.

D: Qual è il significato del libro "Emozioni. I 500 GP di Pirelli nel campionato del mondo di F1"?
R: Il libro celebra i 500 Gran Premi di Pirelli in Formula 1, documentando la storia, la tecnologia, la passione e l'impegno verso la sostenibilità dell'azienda nel motorsport.