Cronaca

Policoro: scavi archeologici uniscono Italia e Germania

17 marzo 2026, 22:05 5 min di lettura
Policoro: scavi archeologici uniscono Italia e Germania Immagine generata con AI Policoro
AD: article-top (horizontal)

Nuova campagna di scavo archeologico a Policoro unisce competenze italiane e tedesche. Il progetto di ricerca internazionale valorizza il patrimonio della Magna Grecia e offre opportunità formative.

Nuovi Scavi Archeologici a Policoro: Cooperazione Internazionale

La città di Policoro, in Basilicata, è teatro di un'importante iniziativa archeologica. Una nuova campagna di scavo ha preso ufficialmente il via presso il Santuario di Demetra. L'area interessata include anche la collina del Parco Archeologico di Policoro. Questo progetto di ricerca ha una forte valenza internazionale. La Basilicata si conferma così un centro nevralgico per il dibattito accademico europeo. L'iniziativa unisce le migliori competenze scientifiche italiane e tedesche. Il focus è sulla ricca eredità della Magna Grecia.

La collaborazione scientifica è alla base di questo ambizioso progetto. La Humboldt-Universität zu Berlin è tra i principali attori. La coordinazione per l'istituto tedesco è affidata alla Dott.ssa Annarita Doronzio. Dal lato italiano, partecipano attivamente la Direzione Regionale Musei della Basilicata. La direzione è guidata da Filippo Demma. Anche la gestione del Parco Archeologico è fondamentale. Il Dott. Carmelo Colelli guida questa importante realtà locale.

Il cantiere di scavo non è solo un luogo di indagine scientifica. Si configura anche come un vero e proprio centro formativo. Numerosi studenti provenienti dalla Germania sono già sul campo. Stanno vivendo un'esperienza pratica unica. Questa unisce la didattica universitaria tradizionale con l'attività scientifica sul terreno. È un'opportunità di apprendimento diretta e preziosa per i giovani ricercatori. La loro presenza testimonia l'importanza internazionale del progetto.

Sicurezza e Formazione: Priorità del Progetto Archeologico

«Siamo orgogliosi di questo scavo che unisce i nostri Paesi attraverso la ricerca», ha dichiarato la Dott.ssa Doronzio. Ha sottolineato come l'edizione di quest'anno prometta novità significative. Potrebbero emergere scoperte di grande rilievo storico e archeologico. L'entusiasmo per il progetto è palpabile. Nemmeno il recente maltempo è riuscito a fermare l'impegno dei partecipanti. Le giornate di pioggia, infatti, non sono state considerate tempo perso.

Un aspetto cruciale dell'iniziativa riguarda la gestione rigorosa della sicurezza. La normativa vigente equipara uno scavo archeologico a un cantiere edile. Pertanto, sono necessarie tutte le precauzioni previste. Le giornate piovose sono state sfruttate per completare gli adempimenti normativi. Si fa riferimento al D.Lgs 81/2008. Questo testo unico sulla sicurezza sul lavoro è fondamentale. L'intero iter di sicurezza è stato affidato all'ingegner Antonio Settimelli. È un professionista iscritto all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera. Inoltre, è un formatore certificato. Ricopre il ruolo di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione).

Il protocollo di sicurezza attivato è molto dettagliato. Riguarda sia il Museo che l'area archeologica. Prevede la sorveglianza sanitaria. Questa include visite mediche specifiche. La collaborazione con il Dott. Maurizio Stigliano è stata essenziale. La formazione è un altro pilastro. Sono stati organizzati corsi specifici. Questi corsi sono rivolti a studenti e docenti. L'obiettivo è la prevenzione dei rischi sul campo. È stata curata anche la redazione di tutta la documentazione necessaria. Tra questa figurano il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) e il POS (Piano Operativo di Sicurezza).

Coinvolgimento Locale e Supporto Istituzionale

Alla campagna di scavo partecipa attivamente anche l'archeologa policorese Marta Golin. La sua presenza testimonia il legame tra la comunità locale e il progetto. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a figure chiave per il supporto logistico. Il Sig. Bellini e l'imprenditore Piero Parziale hanno fornito un contributo fondamentale. Hanno gestito le operazioni preliminari di movimentazione del terreno superficiale. Questo lavoro è stato essenziale per l'avvio degli scavi.

La missione archeologica tedesca ha ricevuto un sostegno importante da enti locali. La C.I.A. Matera, con il suo Presidente Giuseppe Stasi, ha dimostrato vicinanza. Anche il Circolo Velico Lucano, con sede a Policoro (MT), ha offerto il proprio supporto. I direttori Sigismondo Mangialardi e Ivana Santamaria hanno coordinato le attività. Questo dimostra una forte sinergia tra il mondo della ricerca e le realtà del territorio.

Questo progetto va oltre la semplice indagine archeologica. Scavando nelle radici del passato, costruisce ponti verso il futuro. Rappresenta un'occasione preziosa per la ricerca storica e archeologica. Ma non solo. Rafforza anche legami internazionali. Questi legami sono capaci di trasformare la cultura in un vero motore di sviluppo. Lo sviluppo turistico del territorio ne trae grande beneficio. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Policoro. Questo sottolinea l'importanza dell'evento per l'amministrazione locale. Il supporto del Ministero della Cultura è altrettanto cruciale. Garantisce la rilevanza nazionale del progetto.

Finanziamenti e Prospettive Future per la Ricerca Archeologica

Il progetto è sostenuto da diversi finanziamenti. Provengono dal Ministero della Cultura (MiC). Anche la Direzione Regionale Musei Basilicata (DRM Basilicata) contribuisce economicamente. Ulteriori fondi arrivano dalla Humboldt-Universität-Gesellschaft. Infine, l'International Office della Humboldt-Universität zu Berlin supporta l'iniziativa. Questa diversificazione dei finanziamenti assicura la sostenibilità del progetto nel tempo.

La campagna di scavo a Policoro rappresenta un modello di eccellenza. Unisce ricerca scientifica di alto livello, formazione pratica e cooperazione internazionale. L'area archeologica del Santuario di Demetra e la collina del Parco Archeologico sono luoghi di grande interesse. Le scoperte future potrebbero arricchire ulteriormente la nostra comprensione della Magna Grecia. L'evento si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del patrimonio culturale lucano. La collaborazione tra Italia e Germania apre nuove prospettive per la ricerca archeologica in Europa. L'impegno per la sicurezza, come previsto dal D.Lgs 81/2008, garantisce un ambiente di lavoro sicuro per tutti i partecipanti. L'obiettivo è chiaro: scoprire il passato per costruire un futuro migliore, rafforzando l'identità culturale e promuovendo lo sviluppo turistico.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: