Cronaca

Policoro: scavi archeologici uniscono Italia e Germania

17 marzo 2026, 14:11 4 min di lettura
Policoro: scavi archeologici uniscono Italia e Germania Immagine generata con AI Policoro
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A Policoro è iniziata una nuova campagna di scavo archeologico. Il progetto unisce competenze italiane e tedesche per esplorare il Santuario di Demetra. L'iniziativa ha un respiro internazionale e coinvolge università e istituzioni.

Nuova Campagna di Scavo Archeologico a Policoro

La città di Policoro è al centro di un'importante iniziativa archeologica. Una nuova campagna di scavo ha preso ufficialmente il via presso il Santuario di Demetra. L'area interessata comprende anche la collina del Parco Archeologico. L'evento segna l'inizio di un progetto di ricerca di notevole portata internazionale.

La Basilicata si conferma così un polo di attrazione per il dialogo accademico europeo. L'iniziativa mette in sinergia le eccellenze scientifiche italiane e tedesche. Il focus principale è la civiltà della Magna Grecia. Questo progetto nasce da una solida collaborazione tra diverse istituzioni accademiche e museali.

La Humboldt-Universität zu Berlin è uno dei partner principali. La coordinatrice per l'istituto tedesco è la Dott.ssa Annarita Doronzio. Al suo fianco operano la Direzione Regionale Musei della Basilicata. La direzione è affidata a Filippo Demma. Anche la direzione del Parco Archeologico contribuisce attivamente. Il Dott. Carmelo Colelli guida questa sezione.

Il cantiere di scavo non è solo un luogo di indagine scientifica. Si configura anche come un vero e proprio hub formativo. Numerosi studenti provenienti dalla Germania sono già sul posto. Stanno vivendo un'esperienza pratica sul campo. Questa attività integra la didattica universitaria con la ricerca scientifica.

La Dott.ssa Doronzio ha espresso grande orgoglio per l'avvio dei lavori. «Siamo orgogliosi di questo scavo che unisce i nostri Paesi attraverso la ricerca», ha dichiarato. Ha inoltre sottolineato le aspettative per l'edizione di quest'anno. Promette novità significative e possibili scoperte di grande rilievo storico.

Sicurezza e Formazione: Priorità Assolute nel Cantiere Archeologico

Un aspetto di fondamentale importanza per questa campagna di scavo è la gestione rigorosa della sicurezza. Le normative vigenti equiparano uno scavo archeologico a un cantiere edile. Per questo motivo, è stata prestata massima attenzione a tutti gli adempimenti di legge.

Anche le giornate caratterizzate dal maltempo non sono state considerate tempo perso. Sono state invece sfruttate per completare la documentazione necessaria. In particolare, si è lavorato agli adempimenti previsti dal D.Lgs 81/2008. Questo decreto rappresenta il Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro.

L'intero iter relativo alla sicurezza è stato affidato a una figura professionale esperta. L'ingegner Antonio Settimelli ha assunto questo incarico. È un professionista iscritto all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera. Possiede inoltre una certificazione come formatore. Ricopre il ruolo di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione).

Il protocollo di sicurezza implementato presso il Museo e l'area archeologica è completo. Include la sorveglianza sanitaria. Sono state organizzate visite mediche specifiche. Queste attività si svolgono in collaborazione con il Dott. Maurizio Stigliano. La formazione è un altro pilastro del progetto.

Sono stati organizzati corsi specifici. Questi corsi sono rivolti sia agli studenti che ai docenti. L'obiettivo è la prevenzione dei rischi legati alle attività di scavo. È stata inoltre curata la redazione di tutta la documentazione necessaria. Tra i documenti figurano il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) e il POS (Piano Operativo di Sicurezza).

Alla campagna di scavo partecipa attivamente anche l'archeologa policorese Marta Golin. La sua presenza arricchisce il team di ricerca con competenze locali.

Collaborazioni e Supporto per la Missione Archeologica

Il successo di un progetto di tale portata richiede il supporto di diverse realtà. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Sig. Bellini. Anche l'imprenditore Piero Parziale ha offerto un contributo fondamentale. Il loro supporto è stato cruciale nelle operazioni preliminari. Queste hanno riguardato la movimentazione del terreno superficiale.

La missione archeologica tedesca ha ricevuto sostegno anche da altre organizzazioni. La C.I.A. Matera, rappresentata dal Presidente Giuseppe Stasi, ha offerto il proprio patrocinio. Anche il Circolo Velico Lucano, con sede a Policoro (MT), ha contribuito. I direttori Sigismondo Mangialardi e Ivana Santamaria hanno coordinato il supporto.

Questo progetto va oltre la semplice ricerca storica e archeologica. Scavando nelle radici del passato, si costruiscono ponti verso il futuro. Rappresenta un'occasione preziosa per la comunità scientifica. Inoltre, rafforza i legami internazionali. L'obiettivo è trasformare la cultura in un motore di sviluppo turistico per il territorio.

L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Policoro. Riceve inoltre il supporto del Ministero della Cultura. Il progetto è finanziato da diverse fonti. Tra queste figurano fondi del Ministero della Cultura (MiC). Partecipano anche la Direzione Regionale Musei Basilicata (DRM Basilicata). Sono coinvolti inoltre la Humboldt-Universität-Gesellschaft e l'International Office della Humboldt-Universität zu Berlin.

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