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Legambiente ha analizzato cinque punti delle coste lucane, trovando un'area fortemente inquinata alla foce del Canale Bufaloria a Scanzano Jonico. L'associazione evidenzia problemi di depurazione e chiede strategie di lungo termine contro l'erosione.

Criticità alla foce del Canale Bufaloria

Un singolo sito lungo il litorale lucano ha mostrato livelli di inquinamento elevati. Questo dato emerge dai controlli effettuati da Goletta Verde, iniziativa di Legambiente. I risultati sono stati presentati a Maratea.

L'area sotto osservazione è la foce del Canale Bufaloria. Si trova a Scanzano Jonico, provincia di Matera. Le analisi microbiologiche hanno classificato questo punto come «fortemente inquinato».

Questo risultato rappresenta un cambiamento rispetto agli anni precedenti. In passato, lo stesso sito rientrava nei parametri di legge. La situazione attuale solleva interrogativi sul funzionamento degli impianti di depurazione.

Altri siti monitorati risultano conformi

I restanti quattro siti esaminati non hanno presentato criticità. Sono risultati entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente. Questo include il lungomare di Largo Italia a Policoro. Anche la foce del fiume Cavone, in località San Basilio, tra Pisticci e Scanzano Jonico, è risultata conforme.

Ugualmente, la foce del Fiumicello a Maratea ha rispettato i parametri. Infine, la spiaggia Luppa, in località Acquafredda, è risultata non inquinata.

Questi dati positivi per la maggior parte del litorale offrono un quadro contrastante. La criticità isolata, tuttavia, necessita di attenzione specifica. La fonte delle analisi è Goletta Verde di Legambiente.

Depurazione e tutela ambientale: un appello all'azione

Alice De Marco, portavoce di Goletta Verde, ha commentato i risultati. Ha definito le coste lucane un riflesso della situazione nazionale. Le foci dei fiumi, ha spiegato, evidenziano problemi legati alla rete di scarico delle acque reflue.

È fondamentale migliorare l'efficienza dei sistemi di depurazione. Questo permetterà di salvaguardare gli ecosistemi marini. Sarà inoltre possibile garantire la qualità delle acque costiere. L'associazione sottolinea l'urgenza di interventi mirati.

La tutela ambientale richiede un impegno costante. La qualità delle acque è un indicatore chiave della salute dell'ecosistema marino. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante una conferenza stampa.

Erosione costiera e sfide future

Legambiente ha anche sollevato preoccupazioni sull'erosione delle coste. Questo fenomeno è aggravato dagli eventi meteorologici estremi. Tra il 2010 e maggio 2026, sono stati registrati 11 eventi meteo intensi lungo la costa lucana.

I dati Istat confermano questa tendenza. Tra il 2006 e il 2020, il 51% del litorale regionale ha subito fenomeni di erosione. Questo dato è particolarmente allarmante per il futuro delle aree costiere.

Particolare attenzione è rivolta al litorale di Metaponto. Si discute anche di un progetto regionale da 11 milioni di euro. L'obiettivo è contrastare l'avanzata del mare. Legambiente ritiene necessari interventi che vadano oltre l'emergenza.

Strategie di lungo periodo per le coste

L'associazione chiede un aggiornamento del Piano regionale delle Coste. Sono necessarie strategie a lungo termine. Queste dovrebbero bilanciare la protezione della biodiversità con la difesa degli ecosistemi costieri.

La gestione sostenibile delle coste è cruciale. Richiede una visione integrata che consideri sia gli aspetti ambientali che quelli socio-economici. La collaborazione tra enti e cittadini è fondamentale per affrontare queste sfide.

La presentazione dei dati di Goletta Verde a Maratea ha chiuso la tappa lucana. L'associazione continua la sua opera di monitoraggio e sensibilizzazione.

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