La Polizia locale di Iseo ha intensificato i controlli sulla Sp 48 dopo il danneggiamento di un autovelox. Le indagini proseguono per identificare i responsabili dell'atto vandalico.
Autovelox abbattuto sulla Sp 48
Un autovelox fisso è stato recentemente distrutto sulla strada provinciale Sp 48. Il dispositivo, tarato per un limite di 70 chilometri orari, si trovava nel tratto che collega Iseo a Polaveno. Ignoti hanno tagliato la base della struttura con un flessibile. Hanno anche reciso i cavi elettrici al suo interno. L'autovelox è stato poi fatto crollare a terra, rendendolo inutilizzabile.
Questo atto vandalico è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. La notizia ha suscitato reazioni negative da parte delle autorità locali. Il sindaco di Iseo, Riccardo Venchiarutti, ha definito il gesto «inqualificabile». Ha sottolineato l'importanza dello strumento per la sicurezza stradale. Ha ricordato che la zona è teatro di incidenti anche mortali.
Pronta risposta delle forze dell'ordine
La risposta delle forze dell'ordine non si è fatta attendere. Nonostante l'abbattimento dell'autovelox, il lavoro della Polizia locale per garantire la sicurezza sulla Sp 48 è proseguito. Anzi, la presenza di pattuglie è stata notevolmente aumentata. Gli agenti sono intervenuti con strumenti mobili proprio nel tratto interessato dal danneggiamento.
Sono stati fermati e sanzionati numerosi automobilisti e motociclisti indisciplinati. Il Comune ha comunicato che i controlli continueranno e saranno ulteriormente rafforzati nei prossimi giorni. Nel frattempo, le indagini per identificare i responsabili del danneggiamento dell'impianto di sicurezza sono in corso.
Indagini e possibili scenari
Le autorità stanno lavorando per risalire agli autori del raid. Si ipotizza anche il coinvolgimento di soggetti già noti per atti simili in altre zone del nord Italia. È stato citato il nome di «FlexiMan», un presunto autore di diversi attacchi ad autovelox. Episodi di vandalismo sono stati segnalati anche in altre aree, come sulla Sp 510 a Marone. Qui le telecamere della galleria Trentapassi furono imbrattate con vernice rossa.
Il reato contestato è quello di «danneggiamento aggravato di bene pubblico». Questo è previsto dall'articolo 635 del Codice penale. La pena prevista va da sei mesi a tre anni di reclusione. Inoltre, chiunque esalti o inciti tali azioni online rischia sanzioni per apologia di reato. L'articolo 414 del Codice penale prevede pene significative per chi manifesta approvazione per questi gesti.
La pericolosità della strada
Il tratto di strada tra Iseo e Polaveno è noto per la sua pericolosità. Molti automobilisti segnalano la presenza di motociclette che superano ampiamente il limite di velocità. Vengono anche osservate manovre azzardate. La presenza dell'autovelox era un tentativo di mitigare questi rischi. Il suo abbattimento rappresenta un passo indietro nella lotta alla sicurezza stradale.
La comunità locale e le autorità esprimono preoccupazione per questi atti. Si confida che le indagini portino presto all'identificazione dei responsabili. La Polizia locale ribadisce l'impegno a mantenere alta la vigilanza sulla Sp 48. L'obiettivo è garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.