Dieci sindaci dell'Alto Tavoliere scrivono alle autorità regionali e sanitarie per esprimere forte preoccupazione riguardo alla possibile soppressione di ambulanze del servizio 118. Richiedono un incontro urgente per discutere il futuro del soccorso sanitario nella zona.
Allarme sindaci per la riorganizzazione del 118
Dieci primi cittadini dell'Alto Tavoliere, in provincia di Foggia, hanno formalmente richiesto un incontro. La lettera è indirizzata al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Hanno scritto anche all'assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia. Coinvolti anche la direttrice generale dell'ASL Foggia, Tiziana Dimatteo, e la Direzione strategica aziendale. La richiesta è chiara: convocare un tavolo urgente. Si discute della riorganizzazione territoriale del servizio di emergenza-urgenza 118. Le firme provengono da sindaci di diversi comuni. Tra questi, Emilio Di Pumpo di Torremaggiore e Costantino Rubino di San Paolo di Civitate. Presenti anche Antonio Potenza di Apricena e Alessandro Liggieri di Poggio Imperiale. Non mancano Alessandra Matarante di Lesina e Diego Iacono di Chieuti. Completano la lista Michele Leombruno di Serracapriola, Pasquale Codianni di Casalnuovo Monterotaro, Noè Andreano di Casalvecchio di Puglia e Guerino De Luca di Castelnuovo della Daunia.
Preoccupazione per la soppressione di ambulanze
Il nodo centrale della missiva riguarda la paventata soppressione di cinque ambulanze. Questi mezzi sono attualmente operativi nella provincia di Foggia. La riorganizzazione sarebbe necessaria, secondo quanto emerso in un precedente confronto. La causa principale indicata è la grave carenza di personale medico. I sindaci esprimono particolare apprensione. La loro preoccupazione si concentra sul futuro della seconda ambulanza. Questa è in servizio presso il PTA di Torremaggiore. Il presidio territoriale assistenziale, noto come Nicola Bellantuono, è fondamentale. Rappresenta un punto di riferimento sanitario per un vasto territorio. Questo bacino comprende numerosi comuni limitrofi. I primi cittadini chiedono di conoscere ufficialmente i dettagli. Vogliono sapere i contenuti, i tempi e i criteri della riorganizzazione. Sottolineano un punto cruciale: la distribuzione dei mezzi di soccorso non può basarsi solo sul numero degli abitanti. La salute dei cittadini deve essere la priorità assoluta.
Verso un'intesa per garantire il servizio
L'obiettivo dichiarato dai sindaci è ambizioso ma necessario. Mirano a individuare un'intesa istituzionale. Tale accordo dovrebbe consentire il mantenimento delle ambulanze attualmente operative. In alternativa, si cercano soluzioni organizzative equivalenti. L'intento è preservare l'efficacia del servizio di emergenza-urgenza. Questo è vitale per la sicurezza e il benessere delle comunità dell'Alto Tavoliere. La salute dei cittadini viene messa al primo posto. Si attende ora una risposta dalle autorità competenti. L'urgenza della situazione richiede un confronto rapido e costruttivo. La salvaguardia del servizio 118 è considerata essenziale per la tenuta del sistema sanitario locale.
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