Oltre 3.000 studenti di Pistoia sono scesi in piazza per protestare contro le condizioni di degrado degli edifici scolastici. Le criticità spaziano dalla sicurezza strutturale alla qualità dell'acqua, con richieste di interventi urgenti.
Studenti in marcia per la sicurezza scolastica
Un nutrito gruppo di oltre 3.000 studenti ha animato le strade del centro di Pistoia. La manifestazione ha visto la partecipazione di alunni provenienti da licei e istituti professionali. L'obiettivo dichiarato era portare all'attenzione pubblica il preoccupante stato di abbandono degli edifici scolastici. Molti di questi complessi sono considerati a rischio per la sicurezza di studenti e personale. Il corteo ha preso il via da piazza San Francesco. Ha poi attraversato corso Gramsci, una via centrale che ospita diversi istituti superiori. La protesta si è conclusa in piazza del Duomo. Qui sono stati esposti numerosi striscioni e cartelli.
Criticità strutturali e disagi quotidiani
In alcuni istituti, come l'istituto Einaudi, la mobilitazione studentesca ha portato all'autogestione. Sono stati organizzati momenti di dibattito sui temi dello sciopero. Questi incontri hanno visto la partecipazione attiva anche dei docenti. La lista delle problematiche sollevate dai giovani manifestanti è lunga e variegata. Una studentessa ha dichiarato: «Protestiamo anche per il carovita e contro le spese per gli armamenti». Ha poi aggiunto: «Ci preoccupano soprattutto le scuole fatiscenti e pericolose». Ha descritto alcune strutture come «letteralmente a pezzi». Ha inoltre evidenziato le «condizioni pessime dei bagni».
Acqua non potabile e amianto nei plessi
Tra le segnalazioni emerse tra i partecipanti, spicca la questione della sicurezza idrica. Alcuni hanno denunciato la presenza di «tetti pericolanti». Altri hanno riscontrato «tracce di piombo nell'acqua». Hanno sottolineato la mancanza di «distributori di acqua potabile». Un altro punto dolente riguarda il corpo docente. Viene segnalato il «precariato dei docenti». Questi cambierebbero annualmente, compromettendo la continuità didattica. In un altro plesso scolastico, un intero piano è stato dichiarato inagibile. La causa è la presenza di amianto. La situazione richiede interventi immediati.
Richiesta di ammodernamento e messa in sicurezza
Un altro studente ha descritto la natura della protesta. «La nostra è una protesta pacifica», ha affermato. Ha poi specificato l'obiettivo: «Chiedere interventi urgenti di ammodernamento e messa in sicurezza dei plessi scolastici». La richiesta è chiara e mira a garantire un ambiente di apprendimento sicuro e salubre per tutti. La mobilitazione degli studenti di Pistoia pone l'accento su problematiche che necessitano di risposte concrete da parte delle istituzioni competenti. La sicurezza nelle scuole è un diritto fondamentale.