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Due serre high-tech per la coltivazione di marijuana sono state scoperte a Pistoia. L'operazione dei Carabinieri ha portato all'arresto di due persone e al sequestro di 133 piante.

Scoperti due vivai high-tech di marijuana

I Carabinieri di Pistoia hanno portato a termine un'operazione che ha permesso di smantellare due sofisticate coltivazioni di marijuana. Queste serre, dotate di tecnologie avanzate, erano nascoste all'interno di strutture isolate. L'azione ha portato all'arresto in flagranza di due individui e alla denuncia a piede libero di una terza persona.

L'indagine, sotto il coordinamento della Procura di Pistoia, è stata avviata grazie all'analisi tecnica e alla geolocalizzazione di alcuni dispositivi elettronici già sequestrati. Queste informazioni hanno guidato i militari verso aree appartate, ideali per attività illecite.

Primo blitz a Ramini: 72 piante e attrezzature

Il primo intervento è avvenuto l'11 giugno nella zona di Ramini, un'area periferica di Pistoia. I militari hanno fatto irruzione nell'abitazione di un operaio vivaista di nazionalità albanese. All'interno, hanno trovato diverse stanze trasformate in vere e proprie serre.

Sono state scoperte ben 72 piante di marijuana, ciascuna alta circa un metro e mezzo. Il sequestro ha riguardato anche un ingente quantitativo di attrezzature specializzate: fari a LED, deumidificatori, ventilatori, pompe idriche e decine di taniche di fertilizzante. L'uomo è stato posto agli arresti domiciliari.

Nella stessa circostanza, un suo connazionale è stato denunciato senza provvedimenti restrittivi. A quest'ultimo sono state trovate 7 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 8,51 grammi, e 120 euro in contanti, anch'essi sottoposti a sequestro.

Secondo intervento a Piteccio: altre 61 piante

Il giorno seguente, il 12 giugno, i Carabinieri hanno concentrato la loro attenzione su Piteccio, una località situata sulle colline di Pistoia. Qui, un'altra abitazione è stata oggetto di un'ispezione che ha portato alla scoperta di una seconda serra clandestina.

All'interno di questa seconda struttura sono state individuate 61 piante di marijuana, alte circa un metro. Anche in questo caso, l'allestimento tecnologico era di alto livello, speculare a quello rinvenuto nella prima serra. Le attrezzature comprendevano sistemi di illuminazione, ventilazione e irrigazione all'avanguardia.

Un muratore di nazionalità albanese, già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici, è stato arrestato sul posto. L'uomo è stato tradotto presso il carcere di Pistoia.

Rete di spaccio: indagini in corso

Le autorità investigative ritengono che le due coltivazioni scoperte non fossero destinate unicamente al mercato locale. Si ipotizza che queste strutture rappresentassero snodi fondamentali di una rete organizzata, finalizzata a rifornire non solo la piana pistoiese ma anche le province limitrofe.

Durante le perquisizioni, in un terreno adiacente all'abitazione di Piteccio, i militari hanno rinvenuto un sacco contenente arbusti di marijuana già tagliati. Inoltre, nell'auto dell'arrestato sono stati trovati altri 5 grammi di sostanza stupefacente. Il suo portafogli conteneva 3.200 euro in contanti, somma che gli inquirenti sospettano essere provento di attività di spaccio e che è stata quindi sequestrata.

Le indagini proseguono senza sosta. L'obiettivo è quello di identificare eventuali altri complici coinvolti nell'organizzazione e di individuare altre possibili basi logistiche utilizzate per le medesime attività illecite. Si cerca di ricostruire l'intera filiera dello spaccio.