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A Pistoia sorgerà nel 2027 il primo impianto fotovoltaico galleggiante su un bacino idrico. L'iniziativa mira a supportare la produzione energetica e combattere la siccità riducendo l'evaporazione dell'acqua. Parallelamente, la città ospita un ciclo di incontri sull'innovazione energetica e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Innovazione energetica e lotta alla siccità

La città di Pistoia si prepara a ospitare nel 2027 un progetto pionieristico: il primo impianto fotovoltaico galleggiante installato su un bacino idrico del territorio. Questa tecnologia innovativa non solo contribuirà alla produzione di energia pulita, ma offrirà anche un valido supporto nella lotta alla siccità. L'installazione dei pannelli solari sulla superficie dell'acqua aiuterà a limitare l'evaporazione, preservando così una risorsa preziosa.

L'iniziativa rappresenta un passo avanti significativo verso un futuro energetico più sostenibile e resiliente. La scelta di un bacino idrico come sito per l'impianto sottolinea la volontà di integrare soluzioni energetiche con la gestione delle risorse idriche.

Incontri su transizione energetica e CER

Contestualmente a questo sviluppo, Pistoia è diventata teatro di un importante ciclo di conferenze dedicato alla transizione energetica, all'intelligenza artificiale (IA) e allo sviluppo locale. L'evento, che successivamente toccherà anche la città di Torino, ha visto la partecipazione di attori chiave del settore. Imprese locali, rappresentanti delle istituzioni, ricercatori e operatori del comparto si sono riuniti per un confronto costruttivo.

Il primo appuntamento, organizzato da Ebdp (Energy Blockchain Data Provider) in collaborazione con enti come il Comune di Pistoia e il Cirps (Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile), ha avuto come tema centrale «Transizione energetica, IA, la via delle Cer». L'obiettivo è stato quello di esplorare le sinergie tra innovazione tecnologica e modelli energetici decentralizzati.

Il ruolo delle amministrazioni locali

La vicesindaca e assessora alle Attività produttive e allo sviluppo economico sostenibile, Stefania Nesi, ha sottolineato l'importanza del ruolo delle pubbliche amministrazioni. «Come pubblica amministrazione dobbiamo promuovere la ricerca di un equilibrio fra la necessità di assecondare lo sviluppo e quella di proteggere il nostro Pianeta», ha affermato. Ha inoltre evidenziato il settore del vivaismo come area strategica per l'applicazione di innovazione ed efficienza energetica.

L'assessore al Bilancio, Mattia Nesti, ha ribadito l'impegno dell'amministrazione. «La volontà dell'amministrazione, socio fondatore della Comunità energetica Pistoia 1, è continuare a investire con determinazione su questo percorso», ha dichiarato. Pier Luigi Giannasi di Ebdp ha spiegato che lo scopo degli incontri è «portare cultura dell'innovazione nelle attività produttive», promuovendo la diffusione di nuove tecnologie e approcci.

Il quadro delle Comunità Energetiche in Toscana

Il coordinatore Aerel-Cirps, Daniele Pulcini, ha descritto il panorama delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) in Toscana come ancora in una fase iniziale. Attualmente, sono attive 11 CER distribuite in 5 province: 4 a Siena, 2 a Pistoia, 2 ad Arezzo, 2 a Pisa e 1 a Livorno. La CER Pistoia 1, nata nel luglio del 2025, si distingue per essere la prima CER di area vasta nella provincia. Si prevede che questa comunità possa generare una produzione annua di 364mila kWh.

Nonostante il potenziale, il fabbisogno energetico della provincia di Pistoia è considerevole, con un consumo annuo stimato di 1.099 GWh. Attualmente, solo il 16% di questo fabbisogno è coperto dalla produzione energetica locale. Il modello delle CER, abbinato all'intelligenza artificiale e a un approccio decentralizzato, promette di invertire questa tendenza. Come spiegato da Pulcini, «Con il modello Cer-Ia decentrata l'energia resta locale, i dati restano locali, il valore resta al territorio».