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Pistoia si prepara a eleggere il suo nuovo sindaco in una competizione a tre vie. Anna Maria Celesti rappresenta il centrodestra, Giovanni Capecchi guida un'ampia coalizione di centrosinistra, mentre Fabrizio Mancinelli corre con Pistoia Rossa. Le elezioni segneranno un punto di svolta dopo due mandati di centrodestra.

Sfida a tre per la guida di Pistoia

La città di Pistoia è chiamata a scegliere il suo nuovo primo cittadino. La competizione si articola su tre fronti principali. Il centrodestra unito appoggia la candidatura di Anna Maria Celesti, medico e attuale sindaca facente funzioni. La sua nomina segue le dimissioni di Alessandro Tomasi, eletto nel Consiglio regionale prima della scadenza naturale del suo mandato. La coalizione che sostiene Celesti include Fratelli d'Italia, Noi Moderati, Lega, e le liste civiche Avanti Pistoia e Ancora più Pistoia. Quest'ultima raggruppa partiti come Forza Italia, Amo Pistoia, Led e UDC.

Il programma del centrodestra pone l'accento sulla continuità amministrativa. Si rivendicano i successi ottenuti grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tra questi figurano interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Sono previsti anche la realizzazione di nuovi impianti sportivi e lo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso piste ciclabili. Queste ultime si integreranno con il percorso della Ciclovia del Sole.

Il centrosinistra punta sul 'campo largo'

Sul fronte opposto, il centrosinistra si presenta unito sotto l'ombrello di un esteso 'campo largo'. A guidare questa coalizione è Giovanni Capecchi, professore universitario con un profilo civico. Capecchi è emerso vincitore dalle primarie di coalizione. L'obiettivo è riconquistare la città, storicamente considerata una roccaforte della sinistra, dopo due mandati consecutivi di governo del centrodestra. La sua candidatura riceve il sostegno di partiti quali il Partito Democratico (PD), Alleanza Verdi Sinistra (AVS), il Movimento 5 Stelle (M5S). Sono coinvolte anche la Lista Capecchi Sindaco, il Partito della Rifondazione Comunista (PRC) e i Civici e Riformisti.

Il programma del centrosinistra si concentra sulle problematiche urbane più urgenti. Viene evidenziata la crisi del commercio nel centro storico, caratterizzato da numerose serrande abbassate. Si pone inoltre l'accento sulla manutenzione delle infrastrutture stradali e dei marciapiedi. Queste ultime sono giudicate insufficienti, specialmente nelle zone periferiche della città. L'intento è di affrontare le criticità per rivitalizzare il tessuto urbano.

La proposta di Pistoia Rossa e Mancinelli

A completare il quadro dei candidati alla carica di sindaco è Fabrizio Mancinelli. Docente liceale e musicista, Mancinelli è sostenuto dalla lista Pistoia Rossa. Questa formazione politica si posiziona in netta discontinuità con le amministrazioni degli ultimi vent'anni. La lista accusa sia il centrosinistra che il centrodestra di aver trascurato aree strategiche della città, come l'ex stabilimento Breda.

La proposta di Mancinelli si basa sulla partecipazione attiva dei cittadini. Si prevede l'istituzione di consulte popolari e consigli di cittadinanza. Questi strumenti mirano a sottrarre le decisioni urbanistiche alle logiche dei partiti. L'obiettivo finale è restituire i territori degradati alla fruizione pubblica da parte dei residenti. Si vuole promuovere un modello di governo più inclusivo e attento alle esigenze della comunità locale.

Le priorità dei candidati

Ogni candidato presenta una visione distinta per il futuro di Pistoia. Celesti punta sulla stabilità e sullo sviluppo infrastrutturale già avviato. Capecchi propone un rinnovamento basato sull'inclusione e sulla risoluzione dei problemi urbani più sentiti. Mancinelli offre un'alternativa radicale focalizzata sulla democrazia partecipativa e sul recupero degli spazi urbani.

La campagna elettorale si preannuncia intensa, con dibattiti incentrati su temi cruciali come l'economia locale, i servizi sociali, la sicurezza e la riqualificazione urbana. I cittadini di Pistoia avranno il compito di scegliere la direzione che la loro città prenderà nei prossimi anni, valutando le proposte e le visioni dei tre contendenti. La scelta finale determinerà l'indirizzo politico e programmatico per il futuro della comunità pistoiese.