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Il Movimento 5 Stelle lucano esprime forte disappunto per l'approvazione di permessi di ricerca idrocarburi da parte della Giunta regionale. Le consigliere Araneo e Verri denunciano un'azione che ignora le comunità locali e i rischi ambientali.

M5S contrarietà ai permessi di ricerca idrocarburi

Le consigliere regionali lucane, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno manifestato una netta opposizione. La loro critica si rivolge al via libera della Giunta regionale. L'approvazione riguarda due permessi di ricerca di idrocarburi. La società Delta Energy è la richiedente. I permessi sono denominati «Il Perito» e «La Capriola».

«Il Perito» interessa i comuni di Montescaglioso e Pomarico. «La Capriola» coinvolge Bernalda, Montalbano Jonico, Scanzano, Pisticci e Pomarico. Le esponenti del Movimento 5 Stelle definiscono la decisione «inaccettabile».

Tentativo di riaprire vecchie istanze

Secondo Araneo e Verri, si tratta di un tentativo di sfruttare un annullamento. Il Tar ha annullato il Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTeSai). Questo permetterebbe di riaprire istanze risalenti al 2012. All'epoca, queste istanze furono ridimensionate. Ciò avvenne per tutelare il territorio lucano.

Il permesso «Il Perito» era stato ridotto da 78 a 25 chilometri quadrati. «La Capriola» era passato da 188 a circa 86 chilometri quadrati. Queste riduzioni miravano a proteggere aree agricole di pregio. Proteggevano anche zone a rischio idrogeologico. Inoltre, tutelavano contesti già compromessi come il Sin della Valbasento.

Ignorati i pareri dei territori e i rischi

Oggi, la Delta Energy chiede di tornare alle estensioni originarie. Le consigliere denunciano l'ignoranza dei vincoli ambientali. Sottolineano i rischi per la salute dei cittadini. Evidenziano l'assenza di uno studio epidemiologico retroattivo. Viene disattesa la voce dei territori. Le comunità e i consigli comunali hanno espresso netta opposizione.

Il Movimento 5 Stelle ritiene questa condotta preoccupante. La definisce inserita in una cronica mancanza di sensibilità ambientale. Questa caratterizza il Governo Bardi. La Giunta regionale appare sorda alle istanze di salvaguardia. Ignora anche i pareri contrari dei comuni coinvolti.

Critica alla linea politica del centrodestra

Questo atteggiamento di chiusura e svuotamento del ruolo degli enti locali ricalca la linea del centrodestra nazionale. Si parla di una spinta centralista e fossile. Questa calpesta i territori. Ignora il principio di sussidiarietà. Sacrifica l'ambiente per gli interessi dei colossi energetici.

Le decisioni sui permessi sono impattanti per il futuro della Basilicata. La Giunta non può trattarle come mere pratiche amministrative. Si tratta di una scelta politica. Bisogna decidere se tutelare paesaggio e salute. Oppure ratificare acriticamente le richieste delle compagnie petrolifere.

Richiesta di discussione in Consiglio regionale

Per queste ragioni, Araneo e Verri ritengono indispensabile. Il provvedimento della Giunta sui permessi deve essere discusso. La decisione finale spetta al Consiglio regionale. Non permetteremo che la Basilicata torni ad essere terra di conquista. Questo a beneficio delle multinazionali del fossile, concludono le consigliere.