Un uomo di 37 anni è stato arrestato a Pisa con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. Le indagini sono partite dopo una segnalazione di passanti. La moglie, incinta, ha raccontato episodi di violenza.
Maltrattamenti e vessazioni continue
Un uomo di 37 anni, originario del Pakistan, è stato arrestato a Pisa. Le forze dell'ordine gli contestano il reato di maltrattamenti in famiglia. L'uomo è destinatario di una misura di custodia cautelare.
Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile pisana. Tutto è iniziato con l'intervento di una volante. Alcuni passanti avevano segnalato la scena.
Hanno visto il 37enne strattonare la moglie in strada. La donna, anche lei straniera, è stata accompagnata in ospedale. Durante la visita è emerso che era incinta.
La denuncia della donna
La donna è stata inserita in un percorso dedicato alle vittime di violenza di genere. Ha poi raccontato agli agenti le violenze subite dal marito. Ha riferito di essere stata picchiata in diverse occasioni.
In un episodio, le percosse le hanno causato contusioni evidenti. Queste lesioni hanno richiesto un mese di cure per guarire.
La coppia era rientrata in Italia nel mese di giugno. Si erano sposati in Pakistan. Secondo il racconto della donna, la convivenza in Italia è stata molto difficile.
Isolamento e minacce quotidiane
La donna ha riferito di essere rimasta chiusa in casa. Poteva uscire solo se accompagnata dal marito. Ha subito continue vessazioni di vario tipo.
Non le era permessa la libertà di effettuare visite mediche. Anche i piccoli acquisti quotidiani erano preclusi. Veniva insultata e minacciata regolarmente. Le minacce includevano anche la morte.
In più occasioni, ha subito percosse. Un episodio l'ha costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso.
L'arresto e il carcere
Il quadro indiziario raccolto dalla squadra mobile di Pisa è stato ritenuto solido. Il giudice per le indagini preliminari di Pisa ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L'uomo è stato rintracciato e arrestato. È stato condotto alla casa circondariale Don Bosco. Le accuse nei suoi confronti sono gravi.