L'Università di Pisa apre al pubblico la sua straordinaria collezione di mappe e atlanti storici. L'evento offre un'immersione nella storia geografica e culturale, con la presentazione di un libro e l'esposizione di documenti unici.
Un viaggio nella storia attraverso le mappe
È possibile intraprendere un affascinante viaggio nel tempo. Si potranno esplorare i confini dell'antica Persia. Verrà mostrata l'estensione del Granducato di Toscana. Si analizzeranno le mire espansionistiche della Germania del Reich.
Questo percorso è reso possibile sfogliando atlanti e carte geografiche. Il dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa apre le sue porte. L'evento si svolgerà presso la Cartoteca dell'ateneo.
L'indirizzo è via Paoli 15. L'apertura al pubblico rientra nell'ambito dell'evento Maps Talks. Verrà presentato il libro "Map Talks. Dalla cartografia storica all'intelligenza artificiale geospaziale". L'autore è Antonello Romano.
La preziosa collezione della Cartoteca
A partire dalle ore 18, sarà possibile accedere all'archivio cartografico. Qui saranno esposte alcune delle mappe e degli atlanti più preziosi. Questi documenti sono emersi durante il lavoro di catalogazione.
Si tratta di migliaia di carte antiche. Alcune di queste risalgono addirittura al 1700. Ora queste opere tornano visibili al pubblico. Rappresentano un vero e proprio tesoro.
Lo spiega Paolo Macchia, professore associato in Geografia. La collezione comprende tutta la base cartografica dell'Istituto Geografico Militare. Si è poi ampliata con elementi importanti per la didattica e la ricerca.
Un patrimonio culturale per la città
Sono presenti plastici, carte tematiche e carte murali. Soprattutto, vi sono numerosi atlanti. Questo patrimonio culturale è di grande valore per la città di Pisa. La città vantava una delle maggiori scuole di geografia a livello nazionale.
Dagli armadi emergono gli alberi genealogici delle maggiori casate europee. Si possono ammirare i dettagli urbanistici di una Roma in cui il Colosseo era quasi in periferia. Tornano in vita i confini delle enclavi toscane nello Stato Pontificio.
Si viaggia con lo sguardo dal Lombardo-Veneto rinascimentale alla Cina dei Tartari di oltre un secolo fa. La collezione di atlanti è di fondamentale importanza. Almeno 80 volumi risalgono a un periodo precedente al 1900.
Copie uniche e reperibilità internazionale
Circa 60 di questi atlanti non erano presenti sul catalogo nazionale. Risultano quindi essere copie uniche. Alcuni di questi sono unici anche a livello internazionale. Non sono reperibili nei cataloghi delle principali biblioteche mondiali.
L'evento offre un'occasione imperdibile per studiosi e appassionati. Permette di esplorare la storia attraverso la lente della cartografia. La ricchezza e l'unicità di questi materiali sono straordinarie.
La catalogazione ha permesso di far emergere questo patrimonio. La sua valorizzazione contribuisce alla conoscenza storica e geografica. L'accesso al pubblico è un passo importante per la sua diffusione.